21 Settembre 2020 - 04:23

Vaccari (Comm. Antimafia): “Tutta la filiera del gioco rispetti normativa antimafia e Tulps”

“Vanno proposte al legislatore, che sta esaminando al Senato un disegno di legge di riordino del settore dei giochi pubblici, una serie di iniziative per intervenire sulle barriere ‘a monte’,

21 Giugno 2016

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“Vanno proposte al legislatore, che sta esaminando al Senato un disegno di legge di riordino del settore dei giochi pubblici, una serie di iniziative per intervenire sulle barriere ‘a monte’, relative ai concessionari, chiedendo di ampliare l’ambito dei reati che impediscono alle società di partecipare alla gare per il rilascio, il rinnovo e il mantenimento delle concessioni”.

Lo afferma Stefano Vaccari coordinatore del Comitato sulle infiltrazioni mafiose nel gioco lecito e illecito nel corso del dibattito che ha visto oggi la Commissione parlamentare Antimafia analizzare la relazione conclusiva del ciclo di audizioni avviato negli ultimi mesi.

Per Vaccari “è necessario estendere a tutta la filiera, ai concessionari delle reti online, ai gestori, ai proprietari, ai produttori e agli importatori degli apparecchi, il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa antimafia e del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”.

Inoltre, per quanto riguarda la revisione delle sanzioni penali e amministrative, è necessario rendere più severe le pene “per chiunque svolga attività di gioco senza concessione, compresi gli intermediari, pensare ad un provvedimento di sospensione come il Daspo, introdurre la responsabilità del concessionario in caso di reati dei gestori a valle della filiera, fino ad arrivare alla decadenza.

Per tracciare meglio le vincite e impedire il riciclaggio di denaro, bisogna rendere nominativi i ticket e le card rilasciate nelle sale e inserire nell’anagrafe dei conti correnti anche i conti di gioco online. Riteniamo – ha concluso Vaccari – strategico definire l’offerta di gioco nel Paese sulla base degli effettivi controlli che lo Stato e in grado di garantire, quindi prevedendo un numero limitato di luoghi di gioco sicuri, inserendo tra i criteri di distribuzione delle sale anche l’indice di presenzia mafiosa dell’Osservatorio di Milano e l’indice di organizzazione criminale dell’Eurispes. La proposta riguarda anche una nuova governance del settore, con un’Authority con poteri di vigilanza rafforzati in applicazione della Direttiva Ue”.

 

Dopo l’approvazione della relazione conclusiva da parte della Commissione, il documento verrà trasmesso al Parlamento.