La piattaforma di prediction market Kalshi è stata citata in giudizio dalla procuratrice generale dello Stato di New York, Letitia James, che la accusa di operare senza la necessaria autorizzazione
La piattaforma di prediction market Kalshi è stata citata in giudizio dalla procuratrice generale dello Stato di New York, Letitia James, che la accusa di operare senza la necessaria autorizzazione rilasciata dalla New York State Gaming Commission.
Secondo la procuratrice, i prodotti offerti da Kalshi sono di fatto una forma di scommessa e devono quindi rispettare le leggi sul gioco in vigore nello Stato. La piattaforma permette infatti agli utenti di puntare sull’esito di diversi eventi, dalle competizioni sportive alle elezioni, ma l’azienda continua a sostenere che non si tratti di gioco d’azzardo, bensì di un’attività regolata a livello federale.
Tra le contestazioni mosse da New York c’è anche il fatto che gli utenti possano accedere ai contratti sportivi già a partire dai 18 anni, mentre per le scommesse sportive nello Stato l’età minima è di 21 anni. Per l’ufficio della procuratrice generale, le norme sul gioco servono a tutelare i consumatori, prevenire il gioco minorile e contrastare la dipendenza.
La causa arriva mentre è in corso un più ampio confronto tra le autorità statali e quelle federali sulla regolamentazione dei prediction market. A sostenere Kalshi è infatti la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’autorità federale che vigila su questo tipo di mercati. La CFTC ritiene che i singoli Stati non possano impedire l’attività di una piattaforma autorizzata a livello federale e ha presentato un ricorso contro l’azione di New York.
Per il momento, però, i tribunali non hanno dato ragione a Kalshi. Una Corte d’Appello federale di Manhattan ha respinto la richiesta della società di sospendere l’applicazione delle leggi dello Stato durante il procedimento. La decisione conferma quanto stabilito a luglio da una giudice federale, secondo cui l’interesse di New York a regolamentare queste attività prevale sulle richieste della piattaforma.
Con la causa presentata contro Kalshi, lo Stato di New York chiede ora al tribunale di bloccare le attività della piattaforma sul proprio territorio, confiscare i profitti ritenuti illeciti, imporre sanzioni economiche e prevedere eventuali rimborsi ai clienti coinvolti.
PressGiochi






