Presentata proposta di legge per trattarle come reati di associazione criminale
In Louisiana potrebbe cambiare radicalmente l’approccio giudiziario nei confronti di alcune forme di gioco e di corruzione legate allo sport. Un disegno di legge depositato al Parlamento statale punta infatti a includere le sweepstakes online e le pratiche di corruzione sportiva tra i reati qualificabili come racketeering, ossia criminalità organizzata.
La proposta, identificata come House Bill 53 e presentata dal deputato Bryan Fontenot, mira ad ampliare la definizione di “attività di tipo mafioso” prevista dalla normativa statale. Nel perimetro rientrerebbero il gioco tramite dispositivi elettronici di sweepstakes, il computer gambling e le attività di gioco svolte in luoghi pubblici.
Il testo interviene anche sul fronte sportivo, includendo esplicitamente la corruzione di atleti e soggetti coinvolti nelle competizioni, oltre alle scommesse effettuate da persone a cui è vietato giocare. Una scelta che arriva in un contesto segnato da un aumento dei casi di manipolazione e irregolarità nel betting, sia nei campionati universitari sia nelle leghe professionistiche statunitensi. Il disegno di legge è ora all’esame della House Committee on Administration of Criminal Justice.
L’inquadramento come reato di racketeering comporterebbe conseguenze penali molto più severe rispetto alla legislazione sul gioco tradizionale. In Louisiana, una condanna per associazione criminale può tradursi in multe fino a un milione di dollari e pene detentive fino a 50 anni, anche con lavori forzati. Nei casi che superano i 10.000 dollari di valore, la legge prevede inoltre una pena minima obbligatoria di cinque anni, senza possibilità di libertà condizionale o sospensione della sentenza.
L’iniziativa legislativa si inserisce in una più ampia strategia di contrasto al gioco online non autorizzato. Negli ultimi mesi, la Louisiana Gaming Control Board ha emesso diversi ordini di cease and desist nei confronti di operatori di casinò sweepstakes attivi sul mercato locale.
Queste azioni sono seguite al veto del governatore Jeff Landry su un precedente disegno di legge che avrebbe introdotto un divieto esplicito delle sweepstakes, veto motivato dal fatto che l’autorità di regolazione disponeva già di strumenti sufficienti per intervenire.
Sul tema è intervenuta anche la procuratrice generale Liz Murrill, che nel luglio 2025 ha espresso un parere legale secondo cui le piattaforme sweepstakes a doppia valuta risultano incompatibili con la normativa vigente in Louisiana. Il parere era stato richiesto dal senatore Rick Edmonds ed è arrivato poco dopo il blocco del provvedimento legislativo da parte del governatore.
Il dibattito non riguarda solo la Louisiana. Stati come New York e Connecticut hanno già adottato misure restrittive, con sanzioni che includono multe elevate, revoca delle licenze e imputazioni penali. New York prevede sanzioni fino a 100.000 dollari per violazione, mentre il Connecticut inquadra queste pratiche come violazioni delle norme contro le pratiche commerciali sleali.
Altri Stati hanno scelto approcci differenti: nel New Jersey le sanzioni possono arrivare a 25.000 dollari per infrazione con l’obbligo di restituzione dei proventi, mentre in California sono previste pene detentive fino a un anno. Montana e Nevada, infine, classificano le sweepstakes illegali come reati penali gravi, con pene che possono arrivare a 10 anni di carcere.
Se approvata, la proposta della Louisiana segnerebbe uno dei passaggi più duri negli Stati Uniti nel contrasto alle sweepstakes online e alle derive criminali collegate al mondo delle scommesse sportive.
Fonte immagine: https://www.tstyle.it/2019/08/25/betting-online-gli-italiani-riscoprono-il-piacere-di-scommettere-16151.html






