Nuove ricerche commissionate dall’American Gaming Association (AGA) rivelano che i giocatori mostrano un tasso di alfabetizzazione finanziaria più elevato rispetto ai non giocatori, e che gli utenti dei prediction market
Nuove ricerche commissionate dall’American Gaming Association (AGA) rivelano che i giocatori mostrano un tasso di alfabetizzazione finanziaria più elevato rispetto ai non giocatori, e che gli utenti dei prediction market tendono a sovrastare le proprie competenze matematiche. I risultati mettono in discussione la saggezza convenzionale sui giocatori ed evidenziano i pericoli dei mercati di previsione che spacciano il gioco d’azzardo per un investimento finanziario.
«Questo studio dimostra che, contrariamente alla credenza popolare, i giocatori sono consumatori di intrattenimento finanziariamente preparati, in particolare gli scommettitori sportivi che dimostrano un livello particolarmente elevato di alfabetizzazione finanziaria e di capacità matematica», ha dichiarato David Forman, vicepresidente della Ricerca dell’American Gaming Association. Gli utenti dei mercati di previsione tendono a sovrastare le proprie competenze matematiche, ritenendosi spesso migliori nel ragionamento matematico di quanto non siano in realtà, a differenza dei tradizionali scommettitori sportivi che hanno un’autovalutazione più accurata.
La ricerca evidenzia i rischi dei mercati di previsione che commercializzano le scommesse sportive come investimenti contro i “pari” e i pericoli di indurre in errore i consumatori facendo credere loro che basti essere intelligenti per vincere», ha affermato Forman.
Tra i principali risultati dello studio:
«Mentre ci lasciamo alle spalle un altro mese dedicato all’educazione al gioco responsabile, questa ricerca identifica anche un potenziale legame tra il gioco responsabile e l’alfabetizzazione finanziaria, ponendo le basi per future ricerche su questo importante argomento», ha dichiarato Forman. «Ciò rafforza il principio secondo cui il gioco d’azzardo deve essere promosso – e affrontato – per quello che è: una forma di intrattenimento, non una strategia finanziaria».
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