21 Settembre 2020 - 04:54

Unioncamere: in sei anni si moltiplicano le imprese di gestione di slot machine

L’universo del gaming in Italia si è espanso a velocità crescente e, con esso, il fenomeno delle slot-machine. Alla fine del 2009, lungo lo stivale operavano solo 128 imprese nella

03 Giugno 2016

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L’universo del gaming in Italia si è espanso a velocità crescente e, con esso, il fenomeno delle slot-machine.

Alla fine del 2009, lungo lo stivale operavano solo 128 imprese nella gestione delle famigerate “macchinette” mangia-soldi. A distanza di sei anni, al 31 dicembre del 2015, all’appello rispondono invece ben 1.776 imprese: un balzo pari a quasi 14 volte in poco più di un lustro.

Lo rivela una ricerca di «Unioncamere» su dati di «Infocamere», un dossier che fotografa il boom del business del gioco.

 

Alla fine del 2009 le imprese che gestivano questi apparecchi erano del tutto assenti in 52 province su 104. Come dire che, sei anni fa, esattamente il 50% del territorio nazionale sfuggiva ad un presidio imprenditoriale di questo settore. Alla fine dello scorso anno, la situazione è totalmente cambiata e nessuna provincia riporta uno “zero” nella casella delle imprese registrate con questa attività.

 

In termini assoluti, sono le grandi città come Roma (148), Napoli (106), Milano (87) e Torino (66) a guidare la graduatoria per il maggior numero di imprese di gestione di slot-machine. A seguire si affacciano città medio-grandi del Nord come Brescia (56), Verona (45) e Bergamo (35). Oltre a Napoli, due sole province del Sud si fanno spazio nella top-ten: Salerno (44) e Bari (27).

 

A livello regionale, la classifica dei primi tre posti si ribalta vedendo al vertice la Lombardia (291 imprese), seguita dalla Campania (210) e dal Lazio (202). La crescita più marcata nel periodo considerato (+42 volte) si registra in Emilia-Romagna, dove le imprese del settore sono passate da 3 a 125 in sei anni. A seguire la Sicilia, dove oggi i gestori di slot-machine sono 26 volte più numerosi rispetto al 2009 e il Friuli-Venezia Giulia (+24 volte).

 

Dall’analisi dei bilanci relativi al 2014 depositati dalle società di capitali operanti in questo settore (436 società, in pratica un quarto degli operatori), si evidenzia infine una fortissima concentrazione di questo mercato nelle mani di pochi operatori: l’81% del fatturato delle società analizzate (1,2 miliardi di euro) fa infatti riferimento ai primi 7 operatori.

 

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