11 Settembre 2026 - 00:24

Ungheria, il governo valuta l’abolizione dell’autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo

Il governo ungherese sta valutando la possibile abolizione dell’organismo che regola i settori del gioco d’azzardo, del tabacco e delle attività minerarie ( la SZTFH ). La decisione arriva dopo

03 Settembre 2026

Il governo ungherese sta valutando la possibile abolizione dell’organismo che regola i settori del gioco d’azzardo, del tabacco e delle attività minerarie ( la SZTFH ). La decisione arriva dopo le polemiche sulla concessione del casinò di Sopron alla CAI Hungary Kft., società collegata all’imprenditore István Garancsi. La società ha ottenuto una concessione di 35 anni, fino al 2061, senza che la licenza fosse messa a gara pubblica.

La concessione è stata assegnata poche settimane dopo che il governo aveva annunciato l’intenzione di riesaminare tutte le concessioni dei casinò in Ungheria. Diverse di queste erano state concesse poco prima delle elezioni dalla precedente amministrazione guidata da Viktor Orbán.

Una risoluzione pubblicata sulla Gazzetta ufficiale ungherese il 31 agosto ha incaricato la ministra della Giustizia Márta Görög di preparare una relazione sulla possibilità di abolire la SZTFH e trasferire le sue competenze ad altri organismi governativi. La relazione dovrà essere presentata entro il 30 settembre.

Istituita nell’ottobre 2021, la SZTFH conta più di 400 dipendenti. Il suo attuale presidente, László Nagy, è stato nominato nel 2024 dall’allora presidente Tamás Sulyok con un mandato di nove anni.

L’autorità ha respinto le critiche, sottolineando di essere un organismo di regolamentazione indipendente istituito dal Parlamento ungherese e di essere soggetta esclusivamente alla legge, rispondendo del proprio operato soltanto al Parlamento. La SZTFH ha inoltre rivendicato i risultati ottenuti nel contrasto agli operatori illegali di gioco online e nella tutela dei minori nel settore del tabacco, attraverso decine di migliaia di controlli, interventi regolatori e il blocco di negozi online illegali.

Pur contestando le critiche, la SZTFH ha dichiarato di essere pronta a collaborare pienamente con il governo durante la verifica e con il ministro incaricato di valutare il futuro dell’autorità.

 

PressGiochi

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