24 Settembre 2020 - 23:39

Umbria. Approvata in consiglio la modifica della legge sul gioco: definite le riduzioni Irap agli esercizi no- slot e le distanze

Dopo il passaggio in terza commissione l’11 maggio scorso, ieri 12 luglio, il consiglio regionale dell’Umbria ha approvato a maggioranza (8 favorevoli e 7 astenuti)  il disegno di legge della

13 Luglio 2016

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Dopo il passaggio in terza commissione l’11 maggio scorso, ieri 12 luglio, il consiglio regionale dell’Umbria ha approvato a maggioranza (8 favorevoli e 7 astenuti)  il disegno di legge della Giunta che modifica la legge sul contrasto al gioco d’azzardo patologico con la riduzione dell’aliquota Irap solo agli esercizi che disinstallino le slot e definisce la distanza minima di 500 metri dei luoghi sensibili dalle sale da gioco. “Nel primo caso – ha dichiarato Carla Casciari (Pd), relatrice in Aula – la riduzione dell’aliquota Irap sarà applicata esclusivamente agli esercizi che disinstallino le slot. Il marchio ‘no slot’ sarà solo per chi disinstalla o sceglie di non installare apparecchi per il gioco. Inoltre, per quanto riguarda la distanza degli esercizi che dispongono di macchine da gioco lecite, la legge sembrava consentire una possibile vicinanza a luoghi sensibili come scuole, centri sociali o case di cura, senza chiarire un limite minimo, che ora viene invece specificato in almeno 500 metri”.

Nella discussione è intervenuto anche il consigliere Claudio Ricci (Rp): “Oltre al dato riguardante le slot – ha detto – c’è un dato complessivo sul gioco in Umbria, quello dei 3 milioni di euro complessivi che vengono spesi. Si tratta, dunque, di un fenomeno sociale e culturale per cui si pensa ci possano essere strade brevi per risolvere tutto e subito. Giusto anche stabilire adeguate distanze dei locali dove si può giocare dai luoghi sensibili”.

La necessità di questa modifica deriva secondo il consiglio proprio dall’inapplicabilità della legge stessa. Un paio di mesi fa infatti, anche il consigliere Luca Barberini (Pd) aveva denunciato la totale in attuazione della legge durante la seduta del Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull’amministrazione regionale. “E’ inattuabile- aveva dichiarato- anche perché nella legge si invocano alcuni interventi non applicabili. Pensiamo agli interventi fiscali per ridurre le slot. Chiunque può farsi ridurre l’Irap denunciando di non voler installare giochi anche se non era assolutamente intenzione nelle proprie attività ad offrire giochi. Questo è stato un errore su cui dobbiamo intervenire. Dobbiamo favorire solo chi le slot le toglie e chiarire con nettezza dove poterle installare. Dobbiamo fissare distanze certe e luoghi sensibili prestabiliti. Questo è la modifica che serve e il rallentamento nasce anche da questi problemi”.

 

PressGiochi