La Gambling Commission britannica ha pubblicato oggi il terzo rapporto annuale della Gambling Survey for Great Britain (GSGB). L’indagine ha fornito, per tre anni consecutivi (dal 2023 al 2025), statistiche
La Gambling Commission britannica ha pubblicato oggi il terzo rapporto annuale della Gambling Survey for Great Britain (GSGB). L’indagine ha fornito, per tre anni consecutivi (dal 2023 al 2025), statistiche ufficiali sulla partecipazione al gioco, sui comportamenti, sugli atteggiamenti e sulle conseguenze del gioco d’azzardo in tutta la Gran Bretagna.
Realizzata dal National Centre for Social Research e dall’Università di Glasgow, la GSGB è una delle più grandi indagini dedicate al gioco d’azzardo a livello mondiale, con circa 20.000 intervistati ogni anno. La sua metodologia è stata sottoposta a una revisione indipendente e fornisce attualmente il quadro più completo disponibile sulle opinioni dei consumatori rispetto al proprio comportamento di gioco, compresa la partecipazione alla National Lottery, in Gran Bretagna.
L’indagine consente un’analisi solida delle tendenze nel tempo, permettendo alla Commissione e agli altri soggetti interessati di individuare modelli, monitorare i cambiamenti e sviluppare una comprensione più approfondita dell’evoluzione della partecipazione al gioco e delle esperienze dei giocatori.
Nel 2025 i tassi complessivi di partecipazione al gioco sono rimasti stabili: il 47% degli intervistati di età pari o superiore ai 18 anni ha dichiarato di aver partecipato ad almeno una forma di gioco d’azzardo nelle quattro settimane precedenti, percentuale che scende al 27% escludendo coloro che hanno giocato esclusivamente alla lotteria.
Tra le principali motivazioni che spingono gli adulti a giocare emerge soprattutto la possibilità di vincere grandi somme di denaro, indicata dall’84% degli intervistati. Seguono il fatto che il gioco sia considerato un’attività divertente (69%), il desiderio di guadagnare denaro (57%) e la ricerca di emozioni e intrattenimento (53%).
La quota di popolazione con un punteggio PGSI pari o superiore a 8, indicatore utilizzato per rilevare comportamenti di gioco problematico, è rimasta sostanzialmente stabile nel corso dei tre anni di rilevazione, attestandosi al 2,4% nel 2025. Parallelamente, la maggioranza dei giocatori continua ad avere una percezione positiva o neutrale del proprio rapporto con il gioco: il 78% degli intervistati ha infatti espresso un giudizio favorevole o privo di elementi critici rispetto alla propria esperienza di gioco.
Tim Miller, Direttore esecutivo per la ricerca e le politiche della Gambling Commission, ha dichiarato: “La pubblicazione della terza indagine annuale sulla Gambling Survey for Great Britain rappresenta un importante traguardo.
Tre anni di GSGB offrono un quadro più ricco e tempestivo delle tendenze del gioco d’azzardo in Gran Bretagna rispetto a quanto fosse disponibile in precedenza. L’indagine ci aiuta a comprendere non solo chi gioca e quali prodotti utilizza, ma anche perché le persone giocano, la varietà delle esperienze vissute e le conseguenze che il gioco può avere nella vita delle persone. Queste evidenze rappresentano una componente fondamentale della più ampia base di conoscenze che orienta le politiche, la regolamentazione e il dibattito pubblico.
Invitiamo ricercatori, decisori politici, operatori del settore e il pubblico in generale a utilizzare questi risultati insieme al cruscotto interattivo e ai rapporti supplementari. Come per tutte le statistiche ufficiali, restiamo impegnati a garantire che la GSGB continui a rispettare i più elevati standard attraverso trasparenza, verifica indipendente e un costante miglioramento metodologico.”
PressGiochi






