10 Luglio 2026 - 16:58

UK, il BGC si oppone alla proposta di raddoppiare la Machine Games Duty

Il Betting and Gaming Council (BGC) ha respinto con fermezza la proposta avanzata dalla Social Market Foundation (SMF) di raddoppiare la Machine Games Duty (MGD), l’imposta applicata agli apparecchi da

01 Luglio 2026

Il Betting and Gaming Council (BGC) ha respinto con fermezza la proposta avanzata dalla Social Market Foundation (SMF) di raddoppiare la Machine Games Duty (MGD), l’imposta applicata agli apparecchi da gioco, portandola dall’attuale 20% al 40%.

La proposta è contenuta in un rapporto pubblicato negli scorsi giorni dalla SMF, al quale l’associazione che rappresenta gli operatori del gioco regolamentato nel Regno Unito ha replicato sostenendo che un simile aumento fiscale avrebbe conseguenze negative per il settore e per le comunità locali.

Secondo un portavoce del BGC, l’associazione si oppone fermamente a qualsiasi aumento della Machine Games Duty e nulla di quanto contenuto nel rapporto giustifica una misura così dannosa.

L’associazione sottolinea che sale bingo, agenzie di scommesse, casinò, circoli ricreativi dei lavoratori e dei minatori svolgono un ruolo importante nelle comunità di tutto il Regno Unito. Il settore del gioco e delle scommesse regolamentato, evidenzia il BGC, sostiene circa 109.000 posti di lavoro, contribuisce con miliardi di sterline all’economia britannica e offre luoghi di intrattenimento frequentati da milioni di adulti che giocano in modo sicuro e responsabile.

Secondo il Consiglio, un raddoppio della Machine Games Duty non garantirebbe alcun beneficio alle comunità locali. Al contrario, provocherebbe la chiusura di numerose attività, la perdita di posti di lavoro e un ulteriore indebolimento delle aree commerciali urbane. L’unico effetto positivo, sostiene il BGC, sarebbe a favore del mercato illegale del gioco, che non versa imposte, non genera benefici per i territori e non offre le tutele per i consumatori previste dal mercato regolamentato.

Il BGC critica inoltre il rapporto della SMF perché, a suo avviso, non fornisce alcuna stima del numero di esercizi che potrebbero chiudere né dei posti di lavoro che andrebbero persi a seguito dell’introduzione della misura proposta.

Infine, l’associazione evidenzia come lo stesso sondaggio riportato nel rapporto mostri che la maggioranza degli intervistati, indipendentemente dall’orientamento politico, non sia favorevole a un aumento della tassazione sulle gaming machine. Per il BGC, la politica fiscale dovrebbe quindi essere fondata su evidenze concrete, risultare proporzionata e basarsi su una valutazione completa degli effetti su occupazione, investimenti, consumatori e comunità locali.

 

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