Il discorso tenuto dal Direttore Esecutivo della Gambling Commission, Tim Miller, al Peers for Gambling Reform Gambling Summit, tenutosi ieri, ha offerto un aggiornamento sullo stato delle riforme normative nel
Il discorso tenuto dal Direttore Esecutivo della Gambling Commission, Tim Miller, al Peers for Gambling Reform Gambling Summit, tenutosi ieri, ha offerto un aggiornamento sullo stato delle riforme normative nel settore del gioco d’azzardo nel Regno Unito, focalizzandosi sulle misure derivanti dal White Paper del 2023. Il processo di revisione del Gambling Act del 2005 ha portato all’elaborazione di un programma organico e supportato da diverse forze parlamentari, con la Commissione che ha assunto un ruolo centrale nell’attuazione delle disposizioni.
Tra le principali novità già introdotte si segnalano i controlli sulla vulnerabilità finanziaria applicati quando un consumatore supera la soglia di spesa di 150 sterline in un periodo di 30 giorni, nuove regole che offrono ai consumatori maggiore controllo sulle comunicazioni di marketing diretto e modifiche ai prodotti di gioco online volte a ridurre la velocità e l’intensità delle partite, migliorandone al contempo l’equità e la trasparenza. Inoltre, sono stati rafforzati i controlli sull’età nei locali fisici, estesi anche ai piccoli operatori, per prevenire l’accesso di minori.
È stata inoltre sottolineata l’importanza di valutare in modo rigoroso e basato su evidenze l’efficacia delle riforme attuate, evitando di cadere in un ciclo continuo di interventi senza una misurazione concreta dei risultati. A tale scopo è stato avviato un piano congiunto di valutazione con il Department for Digital, Culture, Media and Sport, affidato al National Centre for Social Research, che si occuperà di analizzare gli effetti delle nuove norme.
Un altro ambito di grande impegno è stato il contrasto al mercato illegale del gioco d’azzardo. Nel periodo compreso tra aprile e agosto 2025 sono state inviate oltre 300 diffide a operatori e inserzionisti, sono stati segnalati decine di migliaia di URL ai motori di ricerca con conseguente rimozione di una parte significativa di essi, e numerosi siti illegali sono stati oscurati o geo-bloccati. Queste attività hanno richiesto risorse considerevoli ma stanno già producendo risultati tangibili.
La Commissione ha ribadito che la responsabilità per il controllo fisico dei locali di gioco spetta alle autorità locali in quanto titolari delle licenze, come stabilito dalla normativa vigente. Qualsiasi modifica che estenda tale ruolo alla Commissione richiederebbe un cambiamento nel modello di finanziamento. Nel frattempo, l’ente regolatore continua a fornire supporto, guida e vigilanza sugli operatori autorizzati, mantenendo una stretta collaborazione con le autorità locali.
L’attività di enforcement si è intensificata con la sospensione e la revoca di licenze, l’applicazione di sanzioni pecuniarie e la crescente responsabilizzazione dei titolari di licenze gestionali personali. Inoltre, la Commissione ha aumentato l’uso dei propri poteri di autorità inquirente per garantire la conformità delle attività di gioco. Nonostante il percorso di riforma non sia ancora concluso, si evidenzia come ogni futura iniziativa dovrà basarsi su dati concreti e su una valutazione oggettiva dell’efficacia delle misure attualmente in vigore. L’obiettivo primario rimane quello di assicurare un mercato del gioco equo, sicuro e privo di attività criminali.
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