15 Gennaio 2026 - 19:39

UK, Gambling Commission: “L’1,2% dei giovani presenta problemi legati al gioco”

La UK Gambling Commission ha pubblicato il Rapporto Giovani e Gioco d’Azzardo 2025 – lo studio annuale che aiuta a comprendere l’esposizione e il coinvolgimento di bambini e giovani in

13 Novembre 2025

La UK Gambling Commission ha pubblicato il Rapporto Giovani e Gioco d’Azzardo 2025 – lo studio annuale che aiuta a comprendere l’esposizione e il coinvolgimento di bambini e giovani in tutte le forme di gioco d’azzardo.

La ricerca è stata condotta nelle scuole, con gli studenti che hanno compilato online questionari autocompilati durante le lezioni. Lo studio ha raccolto dati da un campione di 3.666 ragazzi tra gli 11 e i 17 anni che frequentano accademie, scuole pubbliche e indipendenti in Inghilterra, Scozia e Galles.

Dalla ricerca è emerso che il 49% degli 11-17enni ha avuto esperienze di gioco d’azzardo negli ultimi 12 mesi e che il 30% degli 11-17enni ha speso denaro proprio nel gioco d’azzardo negli ultimi 12 mesi. La quota che presenta problemi legati al gioco è 1,2%, stabile rispetto all’1,5% del 2024

Protezione di bambini e giovani – La Commissione richiede agli operatori di gioco d’azzardo di avere solide misure di protezione per impedire ai minori di accedere a prodotti soggetti a limiti di età.

Le forme di gioco più comuni su cui i giovani hanno speso denaro proprio restano quelle legali o non soggette a restrizioni di età:

  • utilizzo di macchine da gioco da sala come “penny pusher” o “claw grab” (21%);
  • scommesse in denaro tra amici o familiari (14%);
  • giocare a carte con amici o familiari per denaro (5%).

La protezione dei minori dai rischi del gioco rimane una priorità assoluta per la Commissione, che continua ad implementare le proposte contenute nel Libro Bianco sulla revisione del Gambling Act – “High stakes: gambling reform for the digital age”.

Tra le misure già introdotte:

  • nuove regole che impongono a tutti i concessionari terrestri, inclusi i più piccoli, di effettuare test di verifica dell’età;
  • obbligo per il personale degli operatori di controllare l’età di qualsiasi cliente che sembri avere meno di 25 anni, invece dei precedenti 21 anni.

Nell’ambito della roadmap di ricerca più ampia, la Commissione sta approfondendo lo studio delle prime esperienze di gioco e dei cosiddetti prodotti “gateway” — analizzando come bambini, adolescenti e giovani adulti possano incontrare per la prima volta attività simili al gioco d’azzardo.

Questo lavoro esplora come esperienze quali loot boxes, giochi social, estrazioni a premi e altri comportamenti adiacenti al gioco possano influenzare il futuro coinvolgimento nel gioco d’azzardo.

Tim Miller, Direttore Esecutivo Ricerca e Politiche, ha dichiarato: “Ogni anno questo rapporto rafforza ulteriormente la comprensione del rapporto tra giovani e gioco d’azzardo. C’è stato un aumento della partecipazione al gioco – dal 27% nel 2024 al 30% nel 2025.

La ricerca mostra che non sono i minori incoraggiati o autorizzati a giocare illegalmente a determinare questo aumento – bensì la maggiore partecipazione a forme di gioco legali o non regolamentate, come le scommesse private tra amici.

Anche con questa crescita della partecipazione, la percentuale di coloro che ottengono un punteggio pari o superiore a quattro nello schermo adattato per i giovani sul gioco problematico non è aumentata, ma è passata dall’1,5% dello scorso anno all’1,2% di quest’anno, valore considerato statisticamente stabile.

Per quanto riguarda le forme di gioco regolamentate, utilizziamo i dati per mantenere costantemente sotto revisione e, ove necessario, rafforzare l’insieme di protezioni per i giovani che richiediamo alle società di gioco d’azzardo di adottare.”

 

PressGiochi

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