La UK Gambling Commission ha pubblicato il Rapporto Giovani e Gioco d’Azzardo 2025 – lo studio annuale che aiuta a comprendere l’esposizione e il coinvolgimento di bambini e giovani in
La UK Gambling Commission ha pubblicato il Rapporto Giovani e Gioco d’Azzardo 2025 – lo studio annuale che aiuta a comprendere l’esposizione e il coinvolgimento di bambini e giovani in tutte le forme di gioco d’azzardo.
La ricerca è stata condotta nelle scuole, con gli studenti che hanno compilato online questionari autocompilati durante le lezioni. Lo studio ha raccolto dati da un campione di 3.666 ragazzi tra gli 11 e i 17 anni che frequentano accademie, scuole pubbliche e indipendenti in Inghilterra, Scozia e Galles.
Dalla ricerca è emerso che il 49% degli 11-17enni ha avuto esperienze di gioco d’azzardo negli ultimi 12 mesi e che il 30% degli 11-17enni ha speso denaro proprio nel gioco d’azzardo negli ultimi 12 mesi. La quota che presenta problemi legati al gioco è 1,2%, stabile rispetto all’1,5% del 2024
Protezione di bambini e giovani – La Commissione richiede agli operatori di gioco d’azzardo di avere solide misure di protezione per impedire ai minori di accedere a prodotti soggetti a limiti di età.
Le forme di gioco più comuni su cui i giovani hanno speso denaro proprio restano quelle legali o non soggette a restrizioni di età:
La protezione dei minori dai rischi del gioco rimane una priorità assoluta per la Commissione, che continua ad implementare le proposte contenute nel Libro Bianco sulla revisione del Gambling Act – “High stakes: gambling reform for the digital age”.
Tra le misure già introdotte:
Nell’ambito della roadmap di ricerca più ampia, la Commissione sta approfondendo lo studio delle prime esperienze di gioco e dei cosiddetti prodotti “gateway” — analizzando come bambini, adolescenti e giovani adulti possano incontrare per la prima volta attività simili al gioco d’azzardo.
Questo lavoro esplora come esperienze quali loot boxes, giochi social, estrazioni a premi e altri comportamenti adiacenti al gioco possano influenzare il futuro coinvolgimento nel gioco d’azzardo.
Tim Miller, Direttore Esecutivo Ricerca e Politiche, ha dichiarato: “Ogni anno questo rapporto rafforza ulteriormente la comprensione del rapporto tra giovani e gioco d’azzardo. C’è stato un aumento della partecipazione al gioco – dal 27% nel 2024 al 30% nel 2025.
La ricerca mostra che non sono i minori incoraggiati o autorizzati a giocare illegalmente a determinare questo aumento – bensì la maggiore partecipazione a forme di gioco legali o non regolamentate, come le scommesse private tra amici.
Anche con questa crescita della partecipazione, la percentuale di coloro che ottengono un punteggio pari o superiore a quattro nello schermo adattato per i giovani sul gioco problematico non è aumentata, ma è passata dall’1,5% dello scorso anno all’1,2% di quest’anno, valore considerato statisticamente stabile.
Per quanto riguarda le forme di gioco regolamentate, utilizziamo i dati per mantenere costantemente sotto revisione e, ove necessario, rafforzare l’insieme di protezioni per i giovani che richiediamo alle società di gioco d’azzardo di adottare.”
PressGiochi






