14 Luglio 2026 - 23:08

UK, BGC respinge la proposta aumento della tassa sul gioco e avverte rischi per lavoro e città

Il Betting and Gaming Council (BGC) ha respinto la richiesta della Social Market Foundation (SMF) di raddoppiare la Machine Games Duty (MGD), sostenendo che il rapporto non valuta adeguatamente le

03 Luglio 2026

Il Betting and Gaming Council (BGC) ha respinto la richiesta della Social Market Foundation (SMF) di raddoppiare la Machine Games Duty (MGD), sostenendo che il rapporto non valuta adeguatamente le conseguenze che tale proposta avrebbe sull’occupazione, sulle comunità locali, sui centri cittadini e sul settore regolamentato delle scommesse e del gioco nel Regno Unito.

Secondo il BGC, il rapporto si basa su una serie di presupposti tecnici che non rispecchiano la realtà del mercato terrestre britannico delle scommesse e del gioco. Sebbene gran parte dell’analisi sia incentrata sugli adult gaming centres (sale giochi per soli adulti), l’aumento della tassazione proposto interesserebbe anche le agenzie di scommesse, le sale bingo, i casinò, i working men’s club e i miners’ welfare club, nonostante le notevoli differenze tra queste strutture in termini di supervisione, personale, verifica dell’età, profilo della clientela e misure di tutela dei consumatori.

Secondo il BGC, il rapporto non tiene conto delle differenze tra le varie tipologie di locali e di macchine da gioco, che sono soggetti a regole diverse. L’associazione critica inoltre il fatto che vengano attribuiti gli stessi livelli di rischio alle macchine di categoria B, indipendentemente dal luogo in cui sono installate, ad esempio in un casinò con controlli rigorosi o in un’altra struttura autorizzata.

Il BGC ha inoltre messo in discussione il ricorso del rapporto alle stime di prevalenza del Gambling Survey for Great Britain (GSGB), nonostante le persistenti preoccupazioni secondo cui tali dati sovrastimerebbero significativamente i livelli di partecipazione al gioco. Ha inoltre criticato l’utilizzo di stime più ampie sui costi fiscali, successivamente amplificate per produrre cifre economiche di impatto. Secondo il Consiglio, ciò rischia di sovrastimare i costi associati al gioco d’azzardo senza tenere conto del contributo economico delle attività terrestri, in termini di occupazione, gettito fiscale, imposte locali, investimenti e benefici più ampi per i centri cittadini.

Grainne Hurst, amministratrice delegata del Betting and Gaming Council, ha affermato che il BGC si oppone fermamente a qualsiasi aumento della Machine Games Duty, sostenendo che il rapporto non giustifica una misura considerata dannosa. Ha spiegato che sale bingo, agenzie di scommesse, casinò e altri club locali svolgono un ruolo importante nelle comunità e che il settore regolamentato del gioco sostiene circa 109.000 posti di lavoro e contribuisce in modo significativo all’economia britannica, offrendo al tempo stesso intrattenimento sicuro e controllato.

Secondo Hurst, raddoppiare la tassa non proteggerebbe le comunità locali, ma porterebbe alla chiusura di attività, alla perdita di posti di lavoro e all’indebolimento dei centri cittadini, favorendo invece il mercato illegale del gioco, privo di tasse e tutele. Ha inoltre criticato il rapporto per non aver stimato il numero di chiusure o di posti di lavoro a rischio e per basarsi su ipotesi che, a suo avviso, non riflettono l’impatto reale delle misure proposte. Infine, ha sottolineato che i sondaggi indicano una scarsa apertura pubblica verso aumenti delle tasse sulle macchine da gioco e che le politiche fiscali dovrebbero basarsi su dati completi e valutazioni equilibrate degli effetti su lavoro, investimenti e comunità.

Il BGC ha infine criticato il rapporto per l’ipotesi secondo cui la spesa sottratta ad agenzie di scommesse, sale bingo e casinò verrebbe semplicemente reindirizzata verso altri settori dell’economia locale, senza modellizzare la probabile chiusura delle attività né valutare le più ampie conseguenze economiche e sociali per le comunità interessate.

Il Betting & Gaming Council ha concluso affermando che qualsiasi futura revisione della Machine Games Duty dovrebbe basarsi su una valutazione completa delle diverse tipologie di locali terrestri coinvolti, delle tutele offerte ai consumatori, del loro contributo all’occupazione e alle economie locali, nonché del possibile impatto di ulteriori aumenti fiscali sugli investimenti, sull’occupazione, sui centri cittadini e sulla crescita del mercato del gioco illegale.

 

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