10 Luglio 2026 - 17:02

UK, BGC lancia un piano in cinque punti per contrastare il mercato nero del gioco illegale

Il Betting and Gaming Council (BGC) ha lanciato un importante piano in cinque punti per contrastare la crescita del mercato nero del gioco d’azzardo illegale, avvertendo che la mancata adozione

08 Giugno 2026

Il Betting and Gaming Council (BGC) ha lanciato un importante piano in cinque punti per contrastare la crescita del mercato nero del gioco d’azzardo illegale, avvertendo che la mancata adozione di misure concrete esporrà i consumatori a frodi, attività criminali e danni legati al gioco.

L’associazione di categoria, che rappresenta circa il 90% dell’industria britannica regolamentata delle scommesse e del gaming, chiede a governo, autorità di regolamentazione, aziende tecnologiche e istituzioni finanziarie di collaborare per bloccare gli operatori illegali che prendono di mira i consumatori britannici.

L’intervento del BGC arriva in un contesto caratterizzato da crescenti evidenze dell’espansione del mercato illegale. Le previsioni indipendenti di H2 Gambling Capital stimano che le puntate effettuate sul mercato nero potrebbero passare da 17 miliardi di sterline nel 2025 a oltre 33 miliardi entro il 2028, con quasi una sterlina su cinque scommessa online che potrebbe essere destinata a operatori illegali entro i prossimi tre anni.

Questi operatori non offrono alcuna delle tutele previste nel settore regolamentato, non versano imposte nel Regno Unito, non contribuiscono al finanziamento dello sport britannico ed espongono i consumatori a rischi significativamente maggiori di frodi, criminalità finanziaria e danni correlati al gioco.

Ogni cliente che abbandona il mercato regolamentato per rivolgersi al mercato nero gioca senza garanzie, senza controlli e senza le protezioni previste dal rigoroso sistema normativo britannico.

Il BGC ha inoltre avvertito che consentire al mercato nero di continuare a crescere rischia di compromettere anni di progressi nel miglioramento degli standard e nella tutela dei consumatori più vulnerabili.

Il piano in cinque punti del BGC

1. Eliminare la pubblicità del gioco illegale – Le piattaforme social dovrebbero essere rese responsabili della rimozione di contenuti e pubblicità relativi al gioco illegale, impedendo agli operatori criminali di raggiungere i consumatori britannici e proteggendo minori e soggetti vulnerabili.

Gli operatori illegali utilizzano sempre più frequentemente social media, motori di ricerca e pubblicità online per attirare clienti. Secondo un’analisi di WARC, tali operatori rappresentano ormai quasi la metà della spesa pubblicitaria nel settore del gioco nel Regno Unito e potrebbero superare gli operatori autorizzati entro il 2028.

2. Bloccare i siti web illegali – Concedere alla Gambling Commission britannica maggiori poteri per oscurare siti di gioco illegali, rimuovere applicazioni non autorizzate e interrompere le attività degli operatori criminali.

Gli operatori illegali riescono infatti a creare rapidamente nuovi siti e applicazioni che imitano marchi legittimi, rendendo sempre più difficile l’attività di contrasto. Secondo H2 Gambling Capital, il volume delle puntate effettuate presso operatori illegali è salito a 16,6 miliardi di sterline, più che triplicando rispetto al 2019 e raddoppiando negli ultimi due anni.

3. Interrompere i flussi finanziari – Impedire ai fornitori di servizi di pagamento di elaborare transazioni collegate a operatori illegali e smantellare le reti finanziarie che sostengono il mercato nero.

Le attività illegali dipendono dalla possibilità di trasferire denaro da e verso i conti dei clienti. Le analisi di H2 Gambling Capital mostrano che sia i profitti sia il volume delle puntate degli operatori illegali sono raddoppiati tra il 2023 e il 2025.

4. Responsabilizzare chi favorisce il mercato nero – Introdurre sanzioni significative per le aziende che consapevolmente forniscono servizi pubblicitari, elaborazione dei pagamenti, hosting o altri servizi agli operatori illegali.

Gli operatori illegali non agiscono da soli ma si avvalgono spesso di una rete di aziende che facilita pubblicità, pagamenti e servizi online. Nel frattempo, un’analisi di Alvarez & Marsal evidenzia che il livello di conformità pubblicitaria degli operatori autorizzati è estremamente elevato, con decisioni dell’Advertising Standards Authority che riguardano meno dello 0,02% delle pubblicità del settore.

5. Inasprire le sanzioni contro gli operatori illegali – Creare sanzioni penali più severe per chi gestisce, sostiene o trae profitto da attività di gioco illegale rivolte ai consumatori del Regno Unito.

Secondo il BGC, le pene dovrebbero riflettere il grave danno che queste attività possono arrecare ai consumatori. Sanzioni più severe costituirebbero un deterrente efficace e fornirebbero alle forze dell’ordine strumenti più incisivi per contrastare la criminalità organizzata.

 

 

La questione è diventata particolarmente urgente poiché gli operatori illegali utilizzano strumenti sempre più sofisticati, tra cui social media, reti di affiliazione, motori di ricerca e comunicazioni criptate per attirare clienti lontano dal mercato regolamentato.

L’associazione ha avvertito che qualsiasi politica che, anche involontariamente, spinga i consumatori verso operatori non autorizzati rischia di rafforzare le attività criminali, aumentare i danni legati al gioco e compromettere gli investimenti effettuati dal settore regolamentato nella promozione del gioco responsabile. Con l’aumento dell’esposizione dei consumatori a prodotti di gioco illegali, vengono meno strumenti essenziali come i controlli sull’età, le verifiche di sostenibilità economica, i sistemi di risoluzione delle controversie e le misure di tutela del giocatore previste dal mercato regolamentato.

Pur accogliendo positivamente l’istituzione della Black Market Taskforce da parte del governo britannico, il BGC ritiene che siano necessarie ulteriori azioni concrete affinché regolatori, forze dell’ordine, fornitori di pagamenti e aziende tecnologiche collaborino in modo più efficace per contrastare gli operatori illegali e proteggere i consumatori.

In conclusione, il BGC ribadisce che la migliore forma di tutela consiste nel mantenere i giocatori all’interno del mercato regolamentato, dove sono già disponibili solide garanzie, strumenti di gioco responsabile e un sistema di vigilanza efficace.

 

PressGiochi

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