09 Ottobre 2026 - 17:23

UK, BGC lancia “Back Our Betting Shops”: dietro ogni agenzia di scommesse c’è una squadra di persone reali

Il Betting and Gaming Council ha lanciato “Back Our Betting Shops”, una nuova campagna che mette al centro le persone, i posti di lavoro e le comunità che ruotano attorno

28 Settembre 2026

Il Betting and Gaming Council ha lanciato “Back Our Betting Shops”, una nuova campagna che mette al centro le persone, i posti di lavoro e le comunità che ruotano attorno alle agenzie di scommesse presenti in Gran Bretagna.

La campagna porterà l’attenzione sulle persone reali che dipendono dalle agenzie di scommesse per il proprio sostentamento, dai dipendenti di lunga esperienza e dagli apprendisti ai responsabili, ai clienti e ai partner delle comunità locali, evidenziando al contempo il ruolo che queste attività continuano a svolgere come punti di riferimento e aggregazione nei centri cittadini di tutta la Gran Bretagna.

La campagna metterà inoltre in guardia sulle conseguenze concrete che ulteriori aumenti delle imposte potrebbero avere sui lavoratori, sulle famiglie, sulle imprese locali e sulle comunità.

Secondo le stime elaborate da EY, un aumento della Machine Games Duty al 40% potrebbe mettere a rischio fino a 16.000 posti di lavoro, quasi 1.500 agenzie di scommesse e fino a 34 casinò, lasciando al contempo il Tesoro britannico con 124 milioni di sterline in meno di entrate. Dietro ognuno di questi numeri c’è una persona, il cui lavoro, reddito e futuro potrebbero essere compromessi.

L’avvertimento arriva dopo anni di chiusure nel settore. Dal 2019, più di 3.000 agenzie di scommesse hanno chiuso, con la perdita di oltre 16.000 posti di lavoro. Nello stesso periodo, 22 casinò hanno cessato l’attività, comportando la perdita di oltre 3.000 posti di lavoro, mentre 108 sale bingo hanno chiuso, con la conseguente perdita di più di 2.000 posti di lavoro. Nonostante queste difficoltà, le agenzie di scommesse continuano a sostenere oltre 36.000 posti di lavoro in tutta la Gran Bretagna.

Per molte comunità rappresentano inoltre una parte importante delle vie commerciali locali: luoghi in cui le persone lavorano, si incontrano e socializzano, contribuendo al contempo ad attirare clienti nei centri cittadini e a generare afflusso verso le attività commerciali vicine. Nel suo complesso, il settore regolamentato delle scommesse e del gioco d’azzardo sostiene 109.000 posti di lavoro, contribuisce per 6,8 miliardi di sterline al valore aggiunto lordo (GVA) e genera ogni anno oltre 4 miliardi di sterline di entrate fiscali per l’Erario britannico.

Le agenzie di scommesse svolgono inoltre un ruolo importante nel sostenere lo sport britannico, compreso il settore delle corse dei cavalli attraverso il prelievo obbligatorio sulle scommesse ippiche (Horserace Betting Levy), oltre a un più ampio sistema di sponsorizzazioni e investimenti nello sport professionistico e di base, tra cui i club e le competizioni di rugby league profondamente radicati nelle comunità di tutta la Gran Bretagna.

“Back Our Betting Shops” porterà alla luce questi contributi attraverso le storie provenienti dalle agenzie di scommesse di tutta la Gran Bretagna, dando voce alle persone che vi lavorano, ai clienti che le frequentano e alle comunità che ne riconoscono il valore.

La CEO del BGC, Grainne Hurst, ha dichiarato: «Dietro ogni agenzia di scommesse c’è una squadra di persone reali che guadagnano da vivere, sostengono le proprie famiglie e svolgono un ruolo nella propria comunità locale.

Queste attività non sono semplicemente imprese. Per molte persone sono punti di riferimento della comunità, luoghi familiari nelle vie commerciali cittadine dove si lavora, ci si incontra e si socializza, spesso con dipendenti che conoscono i propri clienti da anni.

Contribuiscono inoltre a sostenere lo sport britannico, dalle corse dei cavalli al rugby league, compresi club e competizioni che sono a loro volta al centro delle comunità di tutto il Paese.

Abbiamo già assistito alla chiusura di migliaia di agenzie e alla scomparsa di migliaia di posti di lavoro. Ulteriori aumenti delle imposte non si rifletterebbero soltanto su un bilancio. Potrebbero significare la perdita del sostentamento per altre persone, un maggior numero di locali vuoti e la scomparsa, per altre comunità, di attività commerciali che considerano importanti.

È per questo che chiediamo alla Gran Bretagna di “Back Our Betting Shops”, cioè di sostenere le nostre agenzie di scommesse. Questa campagna vuole raccontare le storie che si celano dietro le statistiche e assicurarsi che vengano ascoltate le voci delle persone i cui posti di lavoro e le cui comunità sono in gioco.»

 

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