Il mercato nero del gioco d’azzardo illegale è destinato a trarre enormi profitti dai prossimi Mondiali FIFA, con circa 200 milioni di sterline che si prevede verranno scommessi presso operatori
Il mercato nero del gioco d’azzardo illegale è destinato a trarre enormi profitti dai prossimi Mondiali FIFA, con circa 200 milioni di sterline che si prevede verranno scommessi presso operatori non regolamentati nel corso del torneo.
La Coppa del Mondo è il più grande evento sportivo del pianeta, capace di attirare miliardi di spettatori e di generare un enorme interesse per le scommesse tra gli appassionati di calcio. Solo nel Regno Unito si stima che oltre 1 miliardo di sterline verrà puntato presso operatori di scommesse autorizzati durante la competizione.
Tuttavia, mentre il torneo mette in mostra il meglio del calcio internazionale, si prevede che anche gli operatori di gioco illegali cercheranno di attirare clienti, sfruttando la popolarità dell’evento con prodotti di scommessa privi degli standard, delle garanzie e delle tutele per i consumatori richiesti nel mercato regolamentato.
Poiché circa un terzo di tutti i titolari di conti di scommessa dovrebbe piazzare almeno una puntata durante i Mondiali, il Betting and Gaming Council (BGC) ha avvertito che controlli finanziari invasivi, che richiedano ai clienti di fornire documenti personali come estratti conto bancari, rischiano di rendere più difficile per gli operatori regolamentati competere con le società illegali che ignorano apertamente la legge.
Le simulazioni indicano che, se le valutazioni del rischio finanziario proposte venissero introdotte come previsto nel progetto pilota, l’importo scommesso presso operatori illegali durante i Mondiali potrebbe aumentare fino a 50 milioni di sterline, portando il volume totale delle scommesse nel mercato nero a circa 250 milioni di sterline.
L’analisi suggerisce inoltre che oltre 400.000 clienti potrebbero essere sottoposti a controlli finanziari invasivi durante il torneo e che più di 50.000 di loro potrebbero rivolgersi al mercato nero di conseguenza.
Questi dati evidenziano la crescente minaccia rappresentata dal mercato nero del gioco d’azzardo, che cerca di trarre profitto dai grandi eventi sportivi senza versare tasse nel Regno Unito e senza offrire alcuna tutela ai consumatori.
Grainne Hurst, amministratore delegato del Betting and Gaming Council ha dichiarato: “Durante i Mondiali, milioni di clienti potranno divertirsi a scommettere in sicurezza con operatori regolamentati per tutta la durata del torneo.
Ma mentre i tifosi sostengono le proprie squadre, anche il mercato nero criminale cercherà di approfittarne, prendendo di mira i consumatori con offerte di gioco illegale che non garantiscono alcuna delle protezioni disponibili nel settore regolamentato.
In un momento in cui si prevede che gli operatori illegali raccoglieranno già centinaia di milioni di sterline in scommesse durante i Mondiali, politiche che rendano più difficile la competizione per gli operatori regolamentati finiscono per rafforzare ulteriormente il mercato nero.
La priorità deve essere mantenere i clienti nel mercato regolamentato, dove esistono solide misure di protezione, piuttosto che spingerli verso operatori illegali”.
Una recente analisi indipendente di WARC ha rilevato che gli operatori non regolamentati rappresentano ormai quasi la metà della spesa pubblicitaria complessiva del settore del gioco nel Regno Unito. Parallelamente, un’analisi di H2 Gambling Capital prevede che il volume delle scommesse effettuate presso operatori illegali in Gran Bretagna quasi raddoppierà, passando da 17 miliardi di sterline quest’anno a oltre 33 miliardi entro il 2028.
Gli operatori di scommesse autorizzati in Gran Bretagna devono rispettare rigorosi standard normativi, tra cui verifiche dell’età dei clienti, controlli antiriciclaggio e misure per il gioco responsabile. Al contrario, gli operatori illegali agiscono completamente al di fuori della legge e non offrono alcuna tutela ai consumatori.
Il settore regolamentato delle scommesse e del gioco sostiene oltre 109.000 posti di lavoro, contribuisce con 6,8 miliardi di sterline all’economia britannica e genera circa 4 miliardi di sterline di entrate fiscali ogni anno.
Il BGC ha infine sottolineato che il contrasto alle organizzazioni criminali che gestiscono siti di gioco illegali deve rimanere una priorità, al fine di garantire che i consumatori continuino a utilizzare il mercato regolamentato, dove sono previste adeguate misure di protezione.
PressGiochi
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