Il mercato nero del gioco d’azzardo illegale si prepara a trarre profitto dal Betfred Derby Festival di questo fine settimana, con fino a 10 milioni di sterline che si prevede
Il mercato nero del gioco d’azzardo illegale si prepara a trarre profitto dal Betfred Derby Festival di questo fine settimana, con fino a 10 milioni di sterline che si prevede verranno scommessi presso operatori illegali durante i due giorni di corse a Epsom, di cui fino a 5 milioni di sterline solo sul Derby. A lanciare l’allarme è stato il Betting and Gaming Council (BGC) in vista della più importante e prestigiosa corsa ippica in piano della Gran Bretagna.
Disputato per la prima volta nel 1780, il Derby rimane l’evento principale della stagione britannica delle corse in piano e uno degli appuntamenti più iconici del calendario sportivo, attirando milioni di appassionati e scommettitori in tutto il Paese.
Ma mentre il festival mette in mostra il meglio dell’ippica britannica, si prevede che anche gli operatori criminali del gioco d’azzardo cercheranno di attirare clienti, sfruttando la popolarità dell’evento con prodotti di scommessa illegali che non offrono nessuno degli standard, delle garanzie o delle tutele per i consumatori richiesti nel settore regolamentato.
Una recente analisi indipendente di WARC ha rilevato che gli operatori non regolamentati rappresentano ormai quasi la metà della spesa pubblicitaria totale del gioco d’azzardo nel Regno Unito, mentre un’analisi separata di H2GC prevede che l’ammontare delle puntate effettuate presso operatori illegali in Gran Bretagna quasi raddoppierà, passando da 17 miliardi di sterline quest’anno a oltre 33 miliardi di sterline entro il 2028.
Secondo il BGC, gli aumenti fiscali imposti agli operatori di scommesse, uniti alla minaccia imminente di controlli finanziari invasivi che richiederebbero ai clienti di fornire documenti finanziari personali, come estratti conto bancari, rischiano di rendere più difficile per le aziende regolamentate competere con operatori illegali che violano apertamente la legge.
Questi dati evidenziano la crescente minaccia rappresentata dal mercato nero criminale del gioco d’azzardo, che cerca di sfruttare i grandi eventi sportivi senza pagare tasse nel Regno Unito e senza offrire alcuna protezione ai consumatori.
Grainne Hurst, Amministratrice Delegata del Betting and Gaming Council, ha dichiarato: “Da oltre 240 anni, il Derby rappresenta uno dei momenti più significativi delle corse ippiche britanniche. Tuttavia, mentre milioni di clienti si divertiranno a scommettere in sicurezza con operatori regolamentati questo fine settimana, anche il mercato nero criminale cercherà di approfittarne, offrendo agli scommettitori nessuna delle protezioni disponibili nel settore regolamentato. Le recenti evidenze mostrano che il mercato nero sta ampliando la propria portata e influenza. Politiche che rendono più difficile per gli operatori regolamentati competere rischiano di spingere un numero crescente di clienti verso forme di gioco non sicure e non regolamentate. La priorità deve essere mantenere i clienti nel mercato regolamentato, dove esistono solide tutele, anziché spingerli verso operatori illegali.”
Gli operatori di scommesse autorizzati in Gran Bretagna devono rispettare rigorosi standard normativi, inclusi controlli sull’età dei clienti, procedure antiriciclaggio e misure di tutela per un gioco responsabile. Al contrario, gli operatori illegali operano completamente al di fuori della legge e non offrono alcuna garanzia ai consumatori.
Il settore regolamentato delle scommesse e del gioco genera oltre 109.000 posti di lavoro, contribuisce con 6,8 miliardi di sterline all’economia del Regno Unito e versa oltre 4 miliardi di sterline di tasse ogni anno. Inoltre, fornisce finanziamenti fondamentali all’ippica britannica, contribuendo al sostegno degli ippodromi e al futuro a lungo termine di questo sport.
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