11 Giugno 2026 - 09:19

UK, BGC: “Cresce la minaccia del gioco illegale in vista dei Mondiali 2026”

A pochi giorni dall’inizio della Coppa del Mondo FIFA 2026, il Betting and Gaming Council (BGC) lancia un allarme sulla crescita del mercato illegale del gioco online nel Regno Unito.

03 Giugno 2026

A pochi giorni dall’inizio della Coppa del Mondo FIFA 2026, il Betting and Gaming Council (BGC) lancia un allarme sulla crescita del mercato illegale del gioco online nel Regno Unito. Secondo la CEO Grainne Hurst, il torneo potrebbe rappresentare un’importante opportunità per gli operatori non autorizzati, pronti a sfruttare l’aumento dell’interesse del pubblico per attrarre nuovi utenti.

L’edizione 2026 dei Mondiali – che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico con la partecipazione di 48 nazionali – è destinata a registrare numeri record in termini di audience e ricavi. Tuttavia, secondo il BGC, la competizione potrebbe favorire anche l’espansione del mercato nero del gambling.

A sostegno di questa tesi, Hurst cita un’analisi di WARC secondo cui gli operatori non regolamentati rappresentano ormai quasi la metà della spesa pubblicitaria del settore nel Regno Unito. Una quota che, secondo le previsioni, potrebbe superare quella degli operatori autorizzati entro i prossimi anni. Anche i volumi di gioco illegale sarebbero in forte crescita. Secondo le stime di H2 Gambling Capital, le puntate effettuate presso operatori non autorizzati potrebbero passare da 17 miliardi di sterline a oltre 33 miliardi entro il 2028.

Il BGC sottolinea che gli operatori illegali attirano i consumatori promuovendo l’assenza di controlli sull’identità, il gioco anonimo e le scommesse in criptovalute, rendendo sempre più difficile distinguere tra siti autorizzati e non autorizzati.

Al contrario, gli operatori regolamentati sono soggetti a rigorosi obblighi di verifica dell’età, controlli antiriciclaggio e misure di tutela del giocatore, oltre a contribuire al finanziamento dello sport e dei programmi di prevenzione del gioco problematico.

Secondo Hurst, il rischio è che una minore visibilità degli operatori autorizzati, unita alla crescita della pubblicità illegale, finisca per spingere un numero crescente di consumatori verso il mercato nero. Per questo, conclude la CEO del Betting and Gaming Council, la priorità deve essere quella di mantenere i giocatori all’interno del mercato regolamentato, dove sono garantite maggiori tutele e controlli.

 

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