10 Luglio 2026 - 17:06

UK, BGC: bookmaker illegali pronti a incassare 40 milioni di sterline a Royal Ascot

Gli operatori del gioco d’azzardo illegale dovrebbero approfittare dell’evento di questa settimana di Royal Ascot, con circa 40 milioni di sterline previsti in puntate su siti e operatori non autorizzati

18 Giugno 2026

Gli operatori del gioco d’azzardo illegale dovrebbero approfittare dell’evento di questa settimana di Royal Ascot, con circa 40 milioni di sterline previsti in puntate su siti e operatori non autorizzati durante il festival di cinque giorni.

Royal Ascot è uno dei gioielli del calendario sportivo britannico: attira cavalli di livello mondiale, attenzione internazionale e centinaia di migliaia di spettatori. Si prevede inoltre che milioni di persone seguiranno l’evento da casa, rendendolo una delle più importanti occasioni di scommesse dell’anno.

Ma mentre gli appassionati di corse si preparano a cinque giorni di competizioni di alto livello, anche gli operatori illegali sono attesi al varco, offrendo prodotti di scommesse completamente al di fuori della regolamentazione del Regno Unito.

L’avvertimento arriva dopo prove crescenti che dimostrano come il mercato nero del gioco d’azzardo criminale stia espandendo la sua presenza in Gran Bretagna. Un’analisi indipendente di WARC ha rilevato che gli operatori non regolamentati rappresentano ormai quasi la metà di tutta la spesa pubblicitaria nel settore del gioco d’azzardo, mentre le previsioni di H2 Gambling Capital stimano che le puntate presso operatori illegali potrebbero crescere da 17 miliardi di sterline quest’anno a oltre 33 miliardi entro il 2028.

La Betting and Gaming Council (BGC) ha avvertito che misure che riducono la competitività del settore regolamentato, inclusi aumenti delle tasse e controlli finanziari eccessivamente rigidi, potrebbero spingere involontariamente i consumatori verso operatori illegali che ignorano apertamente le regole del Regno Unito. A differenza delle attività di scommesse autorizzate, gli operatori del mercato nero non pagano tasse, non contribuiscono alle corse dei cavalli britanniche e non offrono alcuna delle tutele previste per i clienti nel mercato regolamentato.

Grainne Hurst, direttrice generale del Betting and Gaming Council, ha dichiarato: “Royal Ascot è uno degli eventi più celebri dell’ippica mondiale, e genera enorme entusiasmo tra gli appassionati sia nel Regno Unito che nel resto del mondo. Purtroppo, eventi importanti come questo attirano anche l’attenzione degli operatori di gioco d’azzardo criminali, desiderosi di sfruttare quell’interesse per il proprio profitto. Il mercato nero illegale non offre ai clienti alcuna delle protezioni presenti nel settore regolamentato, e non contribuisce in alcun modo allo sport da cui trae profitto. Poiché le prove mostrano che il mercato nero è in crescita, è fondamentale che le decisioni politiche sostengano un mercato regolamentato prospero, che protegga i clienti e contribuisca a tenere lontani i crimini legati al gioco d’azzardo.”

Tutti gli operatori di scommesse autorizzati in Gran Bretagna devono rispettare standard rigorosi, inclusi controlli sull’età, requisiti antiriciclaggio e una vasta gamma di misure di gioco responsabile.

Il settore regolamentato delle scommesse e del gioco d’azzardo sostiene 109.000 posti di lavoro, contribuisce con 6,8 miliardi di sterline all’economia e genera oltre 4 miliardi di sterline all’anno in entrate fiscali. Il settore fornisce inoltre investimenti fondamentali alle corse dei cavalli britanniche, sostenendo lo sport a tutti i livelli.

La BGC ha affermato che proteggere il mercato regolamentato resta il modo più efficace per tutelare i clienti dagli operatori criminali e garantire che le corse britanniche continuino a beneficiare del sostegno storico delle scommesse.

 

 

PressGiochi

 

 

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