08 Giugno 2026 - 23:26

Ugenti (Ipsos Doxa): “Solo il 18% degli italiani considera i messaggi sul gioco responsabile un aiuto concreto”

Nel corso del webinar organizzato dalla Fondazione FAIR dal titolo “La comunicazione del Gioco Responsabile”, Ilaria Ugenti, Reputation Leader, Ipsos Doxa ha presentato la nuova ricerca Ipsos/Doxa promossa da Fondazione

14 Maggio 2026

Nel corso del webinar organizzato dalla Fondazione FAIR dal titolo “La comunicazione del Gioco Responsabile”, Ilaria Ugenti, Reputation Leader, Ipsos Doxa ha presentato la nuova ricerca Ipsos/Doxa promossa da Fondazione FAIR: i messaggi sul gioco responsabile raggiungono il pubblico, ma raramente cambiano i comportamenti.

“La ricerca nasce dall’esistenza di capire oggi come è percepito il concetto di gioco responsabile. Questa ricerca rappresenta un punto zero. La ricerca di per sé è breve, ma ritengo che possa fornire degli spunti interessanti e delle riflessioni su quella che sarà la comunicazione da qui al prossimo futuro.

Siamo partiti da un campione generico: abbiamo intervistato 100 individui di età compresa tra i 18 e i 70 anni rappresentativi della popolazione italiana per le classiche variabili socio – demografiche come l’età, il genere, l’area geografica, la condizione lavorativa e il livello di educazione.

All’interno di questo gruppo, circa un quarto (il 27%) delle persone afferiscono alla categoria dei giocatori online quindi coloro che hanno giocato almeno una volta al mese a giochi online e che dispongono attualmente di un conto di gioco.

Per capire quale è il ricordo dei messaggi di gioco responsabile, siamo partiti da una domanda piuttosto generica: abbiamo chiesto se negli ultimi 12 mesi gli intervistati ricordano i messaggi legati al gioco responsabile a prescindere dal canale con il quale ne sono venuti a conoscenza. Il campione si divide abbastanza equamente in tre gruppi: il 29% dichiara di ricordare chiaramente dei messaggi legati al gioco responsabile; il 34% ne ha un ricordo piuttosto vago e il 37% (percentuale più alta) non ha alcun ricordo. È interessante notare come tra i giocatori online, il ricordo chiaro dei messaggi legati al gioco responsabile sale al 39%.

Abbiamo accompagnato a questo quesito una domanda a riposta spontanea. A coloro che hanno dichiarato di ricordare chiaramente il messaggio abbaiamo chiesto di esplicitarlo e restituire quale contenuto del messaggio era ricollegato al gioco responsabile. Da qui abbiamo dedotto chiaramente che attualmente parlare di gioco responsabile evoca dei messaggi generici legati al canale di comunicazione. Quindi prevalentemente citano spot televisivi piuttosto che la pubblicità con Lino Banfi, seguono poi gli spot online e i materiali stampati.

In realtà, anche tra quel 39% di giocatori online che ha dichiarato di ricordare chiaramente i messaggi di gioco responsabile, la comprensione della profondità del messaggio rimane assolutamente generica.

Abbiamo poi tentato di capire quale può essere il percepito del messaggi di gioco responsabile. Siamo partiti da una domanda e abbiamo chiesto quale tipo di messaggio ha attirato o attirerebbe la loro attenzione. Il 78% degli italiani (quindi 2 italiani su 3) considera rilevante almeno uno dei messaggi o dei contenuti che sono stati sottoposti alla loro attenzione. Tra questi spicca il concetto di ‘gioca responsabilmente’, concetto che attira l’attenzione ancora di più dei giocatori online e di chi ci ha detto di ricordare chiaramente messaggi di gioco responsabile. I messaggi sui rischi e le dipendenza da gioco – gioco inteso come divertimento e non come fonte di guadagno – e servizi di aiuto sono citati solamente da una minoranza. Ciò conferma ulteriormente che dietro al concetto di gioco responsabile non ci sono messaggi forti e soprattutto non ci sono i messaggi relativi al concetto di rischio.

Abbiamo poi chiesto che tipo di vissuto hanno i messaggi di gioco responsabile e che tipo di significato viene loro attribuito. Il 31% degli italiani percepisce questi messaggi come un obbligo di legge o una formula di rito. Il 24%, invece, li identifica come un richiamo morale sui giocatori. Un altro 24% crede che servano a migliorare l’immagine degli operatori più che a tutelare la salute dei giocatori. Solo il 18% sostiene che siano un aiuto concreto per giocare in modo più prudente e moderato.

Quale è il giudizio sui messaggi di gioco responsabile? Circa un italiano su 5 pensa che si tratti di un richiamo etico da parte del settore. Il 21% crede che facciano riflettere sul proprio comportamento di gioco o quello di altre persone. Un 20% considera questi messaggi credibili. Solo per il 18% sono messaggi utili per chi gioca. Una percentuale molto bassa (il 15%) ritiene che questo tono di comunicazione sia efficace ed adatto. Quindi, evidentemente, c’è ancora molta strada da fare e soprattutto è fondamentale che questo tipo di messaggi richiamino anche l’effettivo impegno da parte del settore da un punto di vista etico e di tutela del giocatore. Ad oggi questi messaggi risultano ancora poco fastidiosi o invasivi, dal momento che esiste ancora una percezione piuttosto light di questo tipo di messaggio.

Il ricordo dei messaggi è complessivamente piuttosto vago anche tra chi dice di ricordare chiaramente il riferimento al Gioco Responsabile. I giocatori online – seppur dichiarino di avere un ricordo chiaro in misura maggiore del resto della popolazione – non esplicitano ricordi più precisi. Si evince la necessità di ‘qualificare’ la conoscenza del gioco a partire dai giocatori stessi. I messaggi sul gioco responsabile sono letti prima di tutto come obbligo di legge, seppur non soltanto di facciata. Solo un italiano su quattro concorda (molto d’accordo) che questi messaggi rappresentano un richiamo morale per il giocatore e meno di un italiano su cinque crede che siano un aiuto concreto per i giocatori. È un risultato riconducibile alla mancanza di contenuti e al significato concreto di gioco responsabile.

«Gioca responsabilmente» è il claim che più cattura l’attenzione, perché più immediato, chiaro e comprensibile nella forma, sebbene sia piuttosto difficile andare oltre e decodificare le implicazioni sul comportamento di gioco. A tendere i messaggi veicolati potrebbero rappresentare un aiuto concreto per approcciare il gioco in modo prudente e moderato, ma evidentemente contenuti e tono devono essere messi a fuoco”.

 

PressGiochi