Un’indagine commissionata dal Ministero della Trasformazione Digitale fotografa le abitudini di 2.676 giocatori online. Il 78% non intende passare a operatori senza licenza. Ma restano criticità sulla conoscenza degli strumenti di gioco responsabile e sulla presenza del mercato illegale.
La maggioranza dei giocatori di casinò online in Ucraina sembra orientarsi verso il mercato regolamentato. È quanto emerge da una nuova indagine commissionata dal Ministero ucraino della Trasformazione Digitale, realizzata dal centro sociologico SOCIOINFORM tra il 19 maggio e il 26 giugno 2026 attraverso interviste web computer-assisted (CAWI).
Il sondaggio ha coinvolto 2.676 giocatori di casinò online e restituisce un quadro di elevata canalizzazione verso gli operatori autorizzati: l’86% degli intervistati dichiara di preferire i casinò online dotati di licenza, mentre il 78% afferma di non avere intenzione di passare a piattaforme prive di autorizzazione.
Il dato assume particolare rilievo nel percorso di riforma del comparto avviato dall’Ucraina. La regolamentazione del gioco è stata introdotta nel 2020 e, più recentemente, la supervisione è passata dalla precedente KRAIL alla nuova agenzia statale PlayCity, chiamata a costruire un sistema maggiormente digitalizzato e centralizzato.
La preferenza per gli operatori autorizzati non significa però che il segmento illegale sia stato eliminato. Circa un giocatore su cinque dichiara infatti di conoscere persone che utilizzano siti non autorizzati.
Tra le motivazioni indicate per la scelta di piattaforme illegali figurano soprattutto la possibilità di effettuare una registrazione rapida senza verifiche dell’identità, indicata dal 33% degli intervistati, l’anonimato (17%) e l’assenza di restrizioni o limiti (16%).
Sono elementi che evidenziano una delle principali sfide per la regolamentazione: rendere il mercato legale sufficientemente attrattivo senza ridurre gli strumenti di controllo e tutela del giocatore.
La lotta al segmento illegale è del resto uno dei pilastri dell’attività di PlayCity. Nel suo primo anno di operatività l’agenzia ha dichiarato di aver bloccato oltre 4.100 siti di gioco illegali, mentre sono state adottate misure anche contro gli account e i contenuti social utilizzati per promuovere servizi non autorizzati.
I risultati del sondaggio arrivano in una fase di forte riorganizzazione del mercato. Secondo il primo bilancio annuale di PlayCity, nei primi dodici mesi l’agenzia ha rilasciato 250 licenze, comprese 11 autorizzazioni a operatori di gioco, tre licenze per operatori della lotteria e 213 relative a fornitori di apparecchiature e altri soggetti del comparto.
Le licenze hanno generato oltre 569 milioni di hryvnia, pari a circa 12,8 milioni di dollari, destinati direttamente al bilancio statale. Nel periodo considerato, gli operatori di gioco hanno inoltre versato oltre 14 miliardi di hryvnia di imposte, mentre i pagamenti per le licenze del settore hanno raggiunto circa 2 miliardi di hryvnia.
La nuova struttura di controllo punta anche sulla tecnologia. PlayCity ha introdotto il State Online Gambling Monitoring System (DSOM), al quale sono stati collegati i primi 11 operatori. Il sistema consente allo Stato di acquisire dati sulle attività di gioco in prossimità del tempo reale, rafforzando il controllo su puntate, vincite e ritorni.
L’indagine delinea inoltre il profilo socio-demografico del giocatore online ucraino. Il campione è composto prevalentemente da uomini, che rappresentano il 73% degli intervistati, contro il 27% di donne.
Sul fronte dell’istruzione, il 42% ha completato un percorso di formazione superiore, mentre il 38% possiede una qualifica di istruzione secondaria specialistica. Dal punto di vista economico, il gruppo più numeroso, pari al 31%, dichiara un reddito mensile compreso tra 11.000 e 30.000 hryvnia, mentre il 25% si colloca nella fascia tra 31.000 e 50.000 hryvnia.
Anche l’esperienza di gioco presenta una marcata differenza tra uomini e donne: il 20% degli uomini dichiara di giocare da oltre dieci anni, contro il 5% delle donne.
La motivazione più frequentemente indicata dai giocatori è legata a curiosità ed eccitazione, citata dal 40% del campione. Seguono il desiderio di distrarsi dalla quotidianità (21%), le offerte promozionali (20%), la possibilità di vincere denaro (17%) e l’influenza del proprio ambiente sociale (14%).
La percezione del proprio comportamento di gioco appare relativamente positiva: il 59% definisce la propria attività ricreativa e sotto controllo. Tuttavia, il 35% ammette che il gioco può diventare incontrollabile in determinate circostanze e il 6% afferma che ciò accade frequentemente.
Quasi un quarto dei partecipanti riconosce inoltre di aver inseguito le perdite o di aver speso più del previsto, mentre il 9% riferisce di aver sperimentato difficoltà finanziarie o personali significative collegate al gioco.
Un elemento particolarmente rilevante riguarda la conoscenza delle misure di gioco responsabile.
Il 64% dei partecipanti sa che esistono strumenti di tutela, ma la conoscenza dei singoli meccanismi è molto più limitata. Circa due terzi conoscono le funzionalità di autocontrollo e il 40% è consapevole della possibilità di utilizzare limiti temporali e di spesa.
Solo il 10%, invece, conosce il Registro nazionale delle persone con accesso limitato al gioco.
Il dato suggerisce che la canalizzazione verso il mercato legale non coincide necessariamente con una piena consapevolezza delle protezioni offerte dal sistema regolamentato.
Anche sul fronte della fiducia emerge un quadro articolato. Il 53% degli intervistati ritiene che il settore del gioco sia adeguatamente regolamentato, mentre il livello di fiducia nel Ministero della Trasformazione Digitale e in PlayCity si attesta al 44%.
Solo il 22% afferma di conoscere bene il ruolo delle due istituzioni, mentre il 30% dichiara di averne una conoscenza parziale.
Il risultato arriva mentre le autorità stanno intensificando anche il controllo sulla pubblicità illegale. A maggio, nei primi due settimane dall’attivazione del nuovo strumento online per le segnalazioni, PlayCity aveva ricevuto oltre 250 denunce relative a pubblicità illegali di gioco.
A giugno l’agenzia ha inoltre avviato una collaborazione diretta con Kick per accelerare la rimozione dei contenuti che promuovono illegalmente il gioco. Il sistema si aggiunge ai rapporti già attivati con piattaforme come TikTok, YouTube, Meta, Twitch, Viber e Google.
Il sondaggio sui giocatori si inserisce in un’indagine più ampia realizzata dal Ministero della Trasformazione Digitale sulla percezione del gioco nella popolazione ucraina.
Secondo i risultati presentati a giugno, solo il 5% degli intervistati ha dichiarato di aver giocato d’azzardo nell’ultimo anno e appena il 2% nell’ultimo mese. Al tempo stesso, il 67% della popolazione sostiene un rafforzamento della regolamentazione statale, mentre il 74% è favorevole a misure più incisive per proteggere le persone dalla dipendenza. Il 78% ritiene inoltre che i casinò illegali provochino un danno diretto all’economia del Paese.
Il quadro che emerge è quindi quello di un mercato nel quale la regolamentazione sembra aver conquistato una posizione centrale nelle preferenze dei giocatori, ma dove la battaglia per la canalizzazione non è ancora conclusa.
Per l’Ucraina, la prossima fase sarà probabilmente quella di trasformare la preferenza per gli operatori autorizzati in una scelta consapevole, rafforzando contemporaneamente i controlli sul mercato illegale, la conoscenza degli strumenti di gioco responsabile e la fiducia nelle nuove strutture di vigilanza.
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