Le autorità turche hanno avviato una vasta operazione contro le reti di scommesse illegali in otto province del Paese, al termine di un’indagine che ha individuato transazioni finanziarie sospette riconducibili
Le autorità turche hanno avviato una vasta operazione contro le reti di scommesse illegali in otto province del Paese, al termine di un’indagine che ha individuato transazioni finanziarie sospette riconducibili a 177 persone per un valore complessivo di 17,75 miliardi di lire turche, pari a circa 365,8 milioni di dollari.
L’operazione, coordinata dalle unità specializzate nella criminalità informatica e nella lotta al contrabbando, dal Financial Crimes Investigation Board (MASAK) e dalle procure locali, ha interessato le province di Adıyaman, Konya, Manisa, Muğla, Tekirdağ, Siirt, Muş e Çorum. Secondo le autorità, i soggetti coinvolti gestivano siti di scommesse illegali e utilizzavano il sistema finanziario turco per trasferire i proventi delle attività di gioco.
La stretta rientra nella più ampia strategia del governo di contrasto al gioco d’azzardo digitale illegale e al riciclaggio di denaro attraverso banche e sistemi di pagamento.
Il contrasto al fenomeno è stato intensificato nel corso del 2026, anche alla luce della crescente diffusione dei pagamenti digitali e delle criptovalute, considerati dalle autorità strumenti sempre più utilizzati per trasferire e riciclare i proventi delle attività illegali. Tra il 2006 e il 2025 il governo turco ha bloccato 548.420 siti web dedicati a scommesse e gioco d’azzardo illegali, di cui circa 84.000 nel solo 2025.
PressGiochi






