29 Novembre 2022 - 12:34

Treviglio. Il sindaco Imeri: “Contro la ludopatia, limitare le fasce orarie”

“Limitare le fasce orarie è importante per interrompere la potenziale dipendenza da un fenomeno che può creare gravi problemi economici e sociali, e adesso che l’ordinanza è pienamente operativa programmeremo

29 Settembre 2022

Print Friendly, PDF & Email

“Limitare le fasce orarie è importante per interrompere la potenziale dipendenza da un fenomeno che può creare gravi problemi economici e sociali, e adesso che l’ordinanza è pienamente operativa programmeremo anche specifici e ulteriori controlli. Dopo la delusione per il pronunciamento del Tar, possiamo finalmente sorridere. Treviglio aveva già vinto una battaglia legale per limitare i rischi della ludopatia, ma abbiamo convintamente sposato la linea dell’Ambito ritenendo ancora più efficaci misure condivise su territori più ampi. Non è la vittoria di Treviglio; è la vittoria di sindaci e amministratori che hanno saputo fare squadra ottimizzando costi, analisi e bandi”.

Lo afferma il sindaco di Treviglio, Juri Imeri commentando la sentenza del Consiglio di Stato sulle misure prese dal comune contro il gioco d’azzardo.

Il giudice d’Appello, in accoglimento dell’impugnativa promossa nell’interesse del Comune, ha riformato la sentenza del Tar respingendo definitivamente il ricorso di primo grado. La società Cinquestelle s.r.l. di Urgnano, titolare di una sala slot a Treviglio, aveva impugnato l’ordinanza n. 20 del 7 febbraio 2020 emessa dal sindaco del Comune di Treviglio che aveva come oggetto la limitazione oraria delle attività di gioco lecito per il contrasto al fenomeno del gioco d’azzardo patologico, attuativa del Regolamento approvato dal Consiglio comunale il 12 marzo 2019, sulla base del Regolamento approvato dall’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito Territoriale di Treviglio. In pratica, in tutti i comuni dell’ambito trevigliese hanno condiviso limitazioni orarie per 13 delle 24 ore giornaliere.

Il Consiglio di Stato – riporta primatreviglio.it – ha accolto le censure formulate in appello, ritenendo che al sindaco spetti, per finalità di contrasto alla ludopatia, il potere regolatorio degli orari delle attività di gioco lecito sulla base dell’art. 50 comma 7 TUEL e non del comma 5 che prevede invece le ordinanze contingibili e urgenti.

Il Collegio ha inoltre ritenuto, diversamente dal Tar Brescia, che nello specifico tale potere sia stato esercitato in maniera corretta e proporzionata e che l’istruttoria svolta sia più che adeguata. Dalla data della sentenza l’ordinanza impugnata deve ritenersi valida e pienamente efficace.

PressGiochi