20 novembre 2019
ore 14:07
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Trento. Il consiglio approva, con modifiche, la nuova legge sul gioco patologico

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Trento. Il consiglio approva, con modifiche, la nuova legge sul gioco patologico

Il Consiglio provinciale di Trento ha appena approvato in Aula il disegno di legge recante “Interventi per la prevenzione e cura della dipendenza da gioco”, che unifica due proposte normative firmate la prima da Walter Viola di Progetto Trentino, la seconda da Violetta Plotegher del Pd.

Dopo le critiche di ieri che accusavano il testo di favorire le lobby delle grandi sale da gioco, i firmatari del pdl provinciale sul gioco patologico, hanno presentato questa mattina degli emendamenti per equilibrare il testo, prevedendo tra le altre cose la modifica che sposta da 3 a 5 anni il termine per la rimozione degli apparecchi – anche per i piccoli comuni – e l’estenzione delle distanze di 300 mt per chi installa slot negli esercizi che nelle sale giochi.

Per Fugatti di Lega Nore, si tratta di una “iniquità contro favori alle grandi sale da gioco e in favore della lotta alla ludopatia che è stata sanata”.

 

Come ha spiegato la consigliera Violetta Plotogher: “Con questo emendamento qualifichiamo gli esercizi pubblici per evitare sostegni e finanziamenti pubblici alle realtà che investono nella installazione degli apparecchi da gioco. L’Aula ha lavorato con determinazione per limitare la diffusione sul nostro territorio di una problematica importante come il gioco d’azzardo patologico ma anche per contrastare un tipo di cultura e di approccio alla vita che porta le persone più fragili a scommettere e a sperare di avere facili guadagni con vincite e colpi di fortuna. Questo ci impegna tutti verso l’attuazione di politiche che rendano più uguali le opportunità di sostegno economico ai cittadini e allo stesso tempo all’intervento per una maggiore comunicazione verso l’uso del denaro.

Possiamo scegliere di non giocare, dobbiamo esser vicini agli esercizi che scelgono di rimuovere queste apparecchiature e visti gli introiti che le slot garantiscono dobbiamo esser vicini a chi fa questa scelta etica. Avevo proposto di destinare una somma degli introiti da gioco per finanziare attività contro il Gap.

Sono contraria alle tasse di scopo, la mia intenzione era quella di concentrare l’attenzione su quanto fossero gli investimenti della giunta verso questo tema. La proposta è stata sostituita con la relazione da parte della Giunta sulle attività svolte in contrasto al gioco”.

 

viola“Abbiamo fatto un buon lavoro tutti insieme per avere una legge importante, – ha dichiarato il consigliere Walter Viola – . Per fortuna in Trentino non abbiamo un riscontro esplicito del problema della dipendenza da gioco che è ancora relativa, tuttavia l’attenzione deve essere alta per avviare anche attività preventive coinvolgendo i vari soggetti terzi che possono essere interessati. Il testo è equilibrato e va nella direzione di affermare la tutela della salute pubblica e tutela della comunità attraverso strumenti e soggetti che possano prevenire, sensibilizzare, formare e curare chi ne ha bisogno. Ricordiamo che il gioco è lecito, ma pur essendo legale dobbiamo cercare di comprimerlo il più possibile”.

 

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