20 Ottobre 2020 - 16:52

Trento. Martini: “Risultato amaro, al M5S il merito di aver fermato la pubblicità al gioco d’azzardo”

“Non nascondiamocelo, per il M5S il risultato delle elezioni comunali è stato amaro. Da questa battuta d’arresto dobbiamo però trovare la forza per trovare noi stessi, rialzarci e continuare con

24 Settembre 2020

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“Non nascondiamocelo, per il M5S il risultato delle elezioni comunali è stato amaro. Da questa battuta d’arresto dobbiamo però trovare la forza per trovare noi stessi, rialzarci e continuare con le nostre battaglie a favore dei cittadini.

Per prima cosa desidero ringraziare gli elettori di Trento che hanno votato il M5S alle amministrative del 20 e 21 settembre. A tutte le Associazioni di volontariato e alle persone che ho incontrato durante la campagna elettorale voglio ribadire il mio sostegno, anche se umile ma sincero.

La delusione è tanta. Fa male pensare che il M5S non sarà rappresentato al Consiglio comunale del capoluogo trentino. Abbiamo cercato di reagire al boicottaggio da parte dei nostri ex portavoce in consiglio comunale e provinciale ma purtroppo siamo solo riusciti a difendere l’onore del nostro amato MoVimento. Purtroppo i tempi e le scadenze erano talmente stretti che non c’è stata la possibilità di riorganizzarci. Abbiamo dovuto correre subito dopo essere stati azzoppati e siamo comunque arrivati ad un soffio dal traguardo.

Speriamo che la nuova amministrazione comunale sappia veramente lavorare per il bene di tutti i cittadini e non solo per i soliti, gli amici degli amici, i ricchi che sono sempre più ricchi e i poveri che sono sempre più poveri e crescono sempre di più.

Dal canto nostro non siamo riusciti a valorizzare le tante cose fatte dal M5S da quando è al governo del nostro Paese, eppure sono tante e buone. Oltre alla restituzione di parte dello stipendio dei propri Parlamentari a favore delle piccole e medie imprese, dei terremotati, del sistema sanitario nazionale causa emergenza Covid-19, per una cifra che supera i 114 milioni di euro ci sono:

Il Reddito e la pensione di cittadinanza, che durante in lockdown hanno dato da vivere a tantissimi cittadini, anche trentini, Quota 100, usufruita da non so quanti trentini, la legge anticorruzione “spazzacorrotti”, la riforma della prescrizione, il taglio delle pensioni d’oro, l’abolizione dei vitalizi dei parlamentari, un miliardo e mezzo di euro per il risarcimento ai risparmiatori truffati delle banche , il potenziamento delle norme sulla class action, il codice rosso per proteggere donne e bambini, lo stop a nuove trivellazioni nei nostri mari, lal o Stop dell’aumento dell’iva, il decreto clima, la legge “salvamare”, lo stop aumento pedaggi autostradali, taglio del cuneo fiscale, lo stop alla pubblicità del gioco d’azzardo, l’aumento degli stipendi ai vigili del Fuoco, il taglio dei parlamentari, il SuperecoBonus 110%, Il bonus Partite iva, il bonus Vacanze, il bonus eBike, il blocco temporaneo dei licenziamenti, la ricostruzione in tempi record del ponte di Genova, l’apertura di una procedura per togliere il controllo di Autostrade alla famiglia Benetton.

Abbiamo lavorato e stiamo lavorando con onestà e amore verso i nostri concittadini, nel rispetto dell’interesse pubblico. Purtroppo in Trentino questa volta non è bastato ma non ci arrendiamo. Adesso è il momento di riunirci, di comprendere gli errori e di ripartire. Perché nonostante tutto noi non ci arrendiamo”conclude Martini.

 

 

 

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