20 Gennaio 2021 - 17:26

Trento, al via esame su ddl gioco. Si parte con le audizioni

Ha ripreso il via ieri il lavoro della IV commissione del consiglio provinciale di Trento presieduto da Claudio Cia (nella foto) durante il quale si è discusso il disegno di

12 Gennaio 2021

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Ha ripreso il via ieri il lavoro della IV commissione del consiglio provinciale di Trento presieduto da Claudio Cia (nella foto) durante il quale si è discusso il disegno di legge a firma Giorgio Leonardi (FI) che modifica la normativa provinciale 13 del 2015 relativa agli “Interventi per la prevenzione e la cura della dipendenza da gioco”.

Si è passati quindi all’”apertura” e alla fissazione delle audizioni al disegno di legge 65 sugli apparecchi da gioco, a firma Giorgio Leonardi. Il consigliere di FI ha osservato che la proposta mira alla salvaguardia del comparto imprenditoriale e nel contempo alla tutela della salute pubblica. Se resta in vigore l’attuale legge 13/2015, si stima una perdita di occupazione che va dalle 300 alle 400 unità: persone per la maggior parte non più giovanissime, operai generici e difficilmente ricollocabili, anche a fronte dell’attuale difficile congiuntura economica. Dobbiamo tutelare gli esercenti del gioco legale, ha aggiunto, anche se non mi stupirei se gli imprenditori toccati nella propria attività ricorressero a contenziosi. Con queste norme, penso che potrà essere preservata un’attività di enorme rilievo a livello locale e nazionale con 40-50 milioni di euro di introiti solo per la nostra Provincia. Stiamo parlando di attività lecita e non patologica: il vuoto lasciato dal gioco lecito, infatti, potrebbe lasciare spazio a quello illecito, con le conseguenti infiltrazioni criminali, per non parlare del gioco online.

 

L’assessore Roberto Failoni ha detto che sarà presente all’iter del disegno di legge, a seguito del quale esprimerà le valutazioni di merito. Dalle audizioni mi attendo dei dati, se disponibili, rispetto all’illegalità, ha osservato Paola Demagri.

Sara Ferrari ha aggiunto che forse si potrebbe sentire il Commissariato del Governo su questo ultimo aspetto ed ha suggerito di sentire anche il Dipartimento di Sociologia che nel 2018 fece uno studio interessante sul tema, coinvolgendo anche gli esercenti, nell’indirizzo “formativo” di cui parla il collega Leonardi. Coppola si è chiesta se si possano anche ascoltare gli esercenti che hanno deciso di eliminare le macchinette dalla loro offerta, in considerazione del degrado da loro osservato nei clienti. Zanella, viste le nuove competenze assegnatele dalla recente legge finanziaria, ha suggerito l’ascolto anche della Fondazione Demarchi.

PressGiochi