09 Maggio 2026 - 17:20

Tra ritardi e nuovi scenari: cosa rivela davvero la Relazione 2025 sul gioco pubblico? Il nuovo PressGiochi MAG è online

In attesa che il Governo si decida a portare sui tavoli del Consiglio dei Ministri l’annunciato decreto di riordino del gioco terrestre, il settore torna al centro del dibattito con

01 Maggio 2026

In attesa che il Governo si decida a portare sui tavoli del Consiglio dei Ministri l’annunciato decreto di riordino del gioco terrestre, il settore torna al centro del dibattito con la presentazione della Relazione al Parlamento sullo stato dei giochi pubblici nel 2025. Un documento atteso e sollecitato più volte dall’Opposizione, che ne ha denunciato il ritardo di due anni rispetto agli obblighi normativi, e che oggi offre una fotografia di un comparto in continua evoluzione, sospeso tra esigenze di gettito, tutela dei cittadini e necessità di un riordino complessivo.

Stranamente – e finalmente – l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli mette a disposizione una quantità significativa di dati relativi ai singoli prodotti di gioco e ai canali distributivi. Informazioni che hanno consentito, nelle ultime settimane, un’analisi più approfondita dell’evoluzione dei diversi comparti. Tuttavia, non mancano lacune.

Nel nuovo numero di PressGiochi MAG, da oggi online e presto in distribuzione, approfondiamo in particolare il settore degli apparecchi da gioco – AWP e VLT – cercando di andare oltre i numeri forniti della Relazione e presentando una lettura più dettagliata e aggiornata dei due comparti per le singole regioni italiane.

Ampio spazio è dedicato alle nuove linee guida dell’AGCOM sulla comunicazione responsabile, che puntano a evitare il rischio di “pubblicità mascherata”. Tra i punti più delicati emerge il divieto di utilizzare testimonial – come calciatori o attori – in campagne rivolte a categorie vulnerabili. Un tema che si intreccia con quello, sempre più preoccupante, della diffusione del gioco tra i minori. A supporto di questa analisi, presentiamo uno studio sulla città di Napoli, da cui emerge che il 34% dei minori ha giocato almeno una volta nell’ultimo anno, influenzato soprattutto dai pari e dal contesto familiare.

L’intelligenza artificiale si conferma un’infrastruttura centrale, sia per la sicurezza sia per il marketing, ma anche come strumento chiave per l’individuazione precoce dei comportamenti a rischio.

Sul fronte dei pagamenti, cresce l’attenzione verso la tracciabilità degli e-wallet e la conformità alle normative antiriciclaggio, in un mercato sempre più regolato ma al tempo stesso complesso da gestire.

Non mancano, inoltre, approfondimenti sulle criticità legate agli accertamenti induttivi e alla tassazione forfettaria (PREU), spesso considerati sproporzionati rispetto alla reale capacità contributiva degli apparecchi. In ambito di pubblica sicurezza, analizziamo l’utilizzo dell’Articolo 100 del TULPS per la sospensione delle licenze e il ruolo del “Protocollo Piantedosi” come strumento di collaborazione tra pubblico e privato nella gestione dei rischi nei locali.

Un numero ricco di analisi, dati e spunti di riflessione su un settore che continua a trasformarsi, tra ritardi istituzionali e nuove sfide regolatorie.

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