Da Évian-les-Bains ai Campi Elisi, passando due volte dall’Alpe d’Huez: l’ultima settimana del Tour de France concentra una cronometro e tre tappe di montagna negli ultimi quattro giorni prima della
Da Évian-les-Bains ai Campi Elisi, passando due volte dall’Alpe d’Huez: l’ultima settimana del Tour de France concentra una cronometro e tre tappe di montagna negli ultimi quattro giorni prima della passerella parigina. Pogacar riparte in maglia gialla con un vantaggio ampio e vede il quinto successo finale, che gli permetterebbe di raggiungere Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain tra i corridori più vincenti nella storia della Grande Boucle.
COME ARRIVANO I FAVORITI
Il punto su Tadej Pogacar
Al secondo giorno di riposo Pogacar guida la classifica con 5’ su Evenepoel, 5’58” sul compagno Del Toro, 6’23” su Seixas e 6’48” su Lipowitz. Il ritiro di Vingegaard, caduto nella tappa del Plateau de Solaison e costretto a fermarsi per la frattura della clavicola, ha tolto dalla corsa il rivale più pericoloso. Lo sloveno ha già conquistato quattro tappe in questa edizione e può ora amministrare, ma il percorso non consente distrazioni: dopo i trionfi del 2020, 2021, 2024 e 2025, cerca il terzo Tour consecutivo e il quinto complessivo, impresa mai riuscita a un corridore della sua età.
Il punto su Evenepoel e gli altri rivali
Evenepoel ha chiuso la seconda settimana con il successo sul Plateau de Solaison, battendo Pogacar nello sprint conclusivo e salendo al secondo posto. Il distacco dalla maglia gialla è importante, ma il belga può consolidare il podio nella cronometro di martedì, specialità nella quale parte favorito. Alle sue spalle la situazione resta apertissima: Del Toro ha appena 58” di margine su Seixas e 1’23” su Lipowitz. Il messicano rappresenta inoltre una risorsa tattica per la UAE, che potrà proteggere Pogacar e contemporaneamente difendere due posizioni sul podio.
TRACCIATO, TAPPE CHIAVE E UOMINI DA SEGUIRE
La ripartenza propone subito i 26,1 km contro il tempo da Évian-les-Bains a Thonon-les-Bains: 500 metri di dislivello e una salita di 9,7 km al 4,3%, su un percorso diviso quasi equamente tra ascesa, discesa e pianura. Mercoledì la Chambéry-Voiron, 174,7 km, offrirà l’ultima vera occasione ai velocisti prima delle Alpi.
Da giovedì cambia tutto. La tappa di Orcières-Merlette misura 185,2 km e 3.900 metri di dislivello, con l’arrivo di 7,1 km al 6,7%. Venerdì si sale per la prima volta all’Alpe d’Huez dopo Col du Noyer e Col d’Ornon: 127,9 km, ma ben 3.500 metri di dislivello e l’ascesa finale di 13,7 km all’8,1%. Sabato arriva il tappone decisivo: 170,9 km e 5.450 metri di dislivello, con Croix de Fer, Télégraphe, Galibier e Col de Sarenne prima del secondo arrivo consecutivo all’Alpe d’Huez. Domenica, infine, 132,5 km verso Parigi e tre passaggi sulla Butte Montmartre prima dei Campi Elisi.
IL PRONOSTICO
Con cinque minuti di vantaggio, quattro successi di tappa e il principale rivale fuori corsa, Secondo i tipster di Netwin, Pogacar quotato a 1.02 è nettamente favorito per la vittoria finale. Evenepoel resta il riferimento per la cronometro e per il secondo posto, la cui vittoria è quotata a 22.00, mentre Del Toro, Seixas e Lipowitz si giocheranno l’ultimo gradino del podio.
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