28 Settembre 2020 - 08:07

Toscana. Contro il Codice dei giochi, il M5S chiede l’intervento del Pd regionale

Il Movimento 5 Stelle della Toscana dichiara “profonda preoccupazione per la bozza sulla delega fiscale del riordino del settore ‘azzardo’ e rilancia anche in Regione la denuncia dei parlamentari M5S

22 Giugno 2015

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Il Movimento 5 Stelle della Toscana dichiara “profonda preoccupazione per la bozza sulla delega fiscale del riordino del settore ‘azzardo’ e rilancia anche in Regione la denuncia dei parlamentari M5S Endrizzi (Senato) Baroni e Mantero (Camera)” i quali hanno segnalato che “rispetto alle versione di febbraio, anche quella dell’8 giugno nulla cambia in relazione a temi scottanti sui quali le associazioni anti-azzardo avevano chiesto una retromarcia”.

In particolare, si legge in una nota, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle chiedono al presidente della Regione Toscana “Enrico Rossi e al Pd regionale della Toscana un’azione chiara di contrasto a questo provvedimento” ricordando a tal proposito che “siamo di fronte al paradosso dove il Governo incentiva comportamenti che danno dipendenza scaricando sugli enti locali – che sempre Stato sono – la gestione delle conseguenze sanitarie, sociali ed economiche”.

“Se per le prime è chiaro a tutti – prosegue il comunicato -, ci preme segnalare come la piaga dell’azzardopatia abbia il demerito di aumentare anche la crisi economica. E’ di ben 4 miliardi di euro l’anno infatti solo il mancato introito sull’Iva dei consumi. Miliardi di euro che anziché andare nell’economia reale del commercio e delle imprese finisce nel ‘buco nero’ dell’illusoria droga dell’azzardo”. Inoltre, “se qualcuno reputa l’argomento di minor importanza – concludono i consiglieri regionali toscani di M5S – è bene ricordare come la Toscana sia tra i principali territori per concentrazione di ‘macchinette’, con una città, Massa, addirittura ‘capitale’ italiana dei mini-casinò, davanti ad altre città toscane come Prato, Lucca e Pisa”.

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