19 Settembre 2020 - 12:05

Toscana. Bucine approva mozione per disincentivare il gioco d’azzardo

Identificare e attuare forme di disincentivazione del gioco d’azzardo nei locali pubblici. L’impegno è stato richiesto a sindaco e giunta di Bucine con una mozione presentata nell’ultima seduta di consiglio

26 Maggio 2015

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Identificare e attuare forme di disincentivazione del gioco d’azzardo nei locali pubblici. L’impegno è stato richiesto a sindaco e giunta di Bucine con una mozione presentata nell’ultima seduta di consiglio da due rappresentanti della maggioranza: i consiglieri Sara Valentini e Luca Luzzi. Il documento ha avuto il voto favorevole del gruppo del Partito Democratico, mentre l’opposizione si è astenuta.

La mozione sottolinea il costante aumento della presenza di slot machines, nei bar, nelle tabaccherie e nei circoli del territorio. Anche la sola presenza di tali strumenti potrebbe costituire elemento di incentivazione al gioco ed “è compito dell’amministrazione anche la funzione educativa”. Un documento con obiettivi generici “proprio perché le misure più specifiche da intraprendere possono essere definite insieme, da un dibattito comune”.

“Con questa mozione ho voluto portare in Consiglio, assieme al consigliere Luzzi, un problema sociale spesso sottovalutato” – ha illustrato Valentini. Luzzi ha aggiunto che “stiamo cercando di fare il possibile per non far percepire come “normale” la presenza delle slot nei locali pubblici”.
“Obiettivo di un’amministrazione comunale, per quanto possibile, è anche quello di limitare i disagi dei propri cittadini ed eventualmente prevenire il sorgere e il diffondersi di comportamenti non conformi ad un corretto equilibrio della persona attraverso tutti gli strumenti che ha a disposizione”, prosegue la mozione.

Durante il dibattito, l’opposizione si è detta favorevole dal punto di vista etico, ma i gruppi di Terra Nostra e Movimento 5 Stelle si sono astenuti poiché gli obiettivi del documento sono stati definiti troppo generici, “dato che da un lato non specificano strumenti e iniziative definite da intraprendere per arginare il fenomeno”. Dall’altro, inoltre, hanno messo in dubbio la legittimità della mozione, “visto che ci sono leggi nazionali che legalizzano queste attività ed è bene prima chiarire anche questo aspetto”.

Sul loro voto astenuto è intervenuta Sara Valentini: “C’è rammarico per l’astensione degli altri gruppi consiliari, i quali hanno visto nella mozione un tentativo di andare contro la legge, da un lato, e un indirizzo troppo vago per essere utile, dall’altro. Sarà impegno mio e del nostro gruppo sollecitare tutta la giunta affinché intervenga in modo opportuno nel disincentivare tale piaga sociale. Dovremo metterci a tavolino e studiare le possibili soluzioni, intervenendo anche con semplici accorgimenti, ma non lasciarci sopraffare dal senso di impotenza di fronte ad una questione indubbiamente seria”.

Con l’approvazione del testo, quindi, “si invitano il Sindaco e la Giunta ad adoperarsi per identificare e attuare forme di disincentivazione dell’utilizzo ed installazione delle slot machines e delle macchine elettroniche per il gioco d’azzardo negli esercizi pubblici presenti, anche utilizzando gli strumenti della programmazione urbanistica propri del governo del territorio e del piano del commercio”.

 

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