28 Settembre 2020 - 00:48

Toscana. Al bando slot e scommesse ma ok alle entrate dal Lotto per fini culturali

Deborah Bergamini di Forza Italia ha presentato ieri alla Camera dei deputati una interrogazione al Ministero dei beni culturali per chiedere l’attuazione della legge con la quale la Toscana chiede

17 Giugno 2016

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Deborah Bergamini di Forza Italia ha presentato ieri alla Camera dei deputati una interrogazione al Ministero dei beni culturali per chiedere l’attuazione della legge con la quale la Toscana chiede di finanziare il complesso termale di Livorno «Terme del corallo» con i fondi derivanti dal gioco del Lotto.

La Toscana pur chiedendo i fondi del gioco del Lotto per il restauro dei beni culturali ha da un paio di anni varato una legge regionale che mira a disincentivare le sale giochi e i centri scommesse. Evidentemente l’amministrazione regionale fa distinzione tra slot machine e lotterie relativamente al pericolo gioco patologico, ma d’altronde ‘pecunia non olet’!

 

Approda così alla Camera l’interrogazione dell’esponente politica di Viareggio Bergamini che spiega come “il complesso termale denominato «Acque della salute» e noto anche come «Terme del corallo» di Livorno è considerato tra i primi in Italia, tuttavia da anni si valutano numerose ipotesi per il restauro, il recupero e la riqualificazione dell’intera struttura, ma, ad oggi, niente di concreto è stato fatto.

Nel marzo 2016 è stata approvata dal consiglio regionale della Toscana una mozione di Forza Italia che chiede per le suddette terme l’applicazione della legge n. 622 del 1996 «per la definizione di nuovi giochi ed estrazioni settimanali del gioco del Lotto», la quale prevede che ogni anno venga riservata al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo una quota degli utili derivanti dal gioco per iniziative ed interventi culturali, ambientali, archeologici, storici, artistici, archivistici e librari del nostro Paese, nonché per interventi di restauro paesaggistico o di promozione della cultura del nostro Paese; nel 2007, per la regolamentazione del procedimento di assegnazione, venne incrementata la quota destinata al fondo ex articolo 3, comma 83, della legge n. 622 del 1996 per il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con l’autorizzazione «alla spesa di 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2016».

La mozione approvata dal consiglio regionale ha impegnato la giunta regionale «ad attivarsi per esprimere ogni possibile capacità di interlocuzione ed intervento interistituzionale al fine di favorire l’inserimento degli interventi di recupero dello stabilimento “Acque della Salute di Livorno”, tra gli interventi di destinazione della quota di proventi del gioco del Lotto da destinare a quanto disposto dall’articolo 3, comma 83, della legge n. 622 del 1996».

Bergamini ha chiesto al Ministro se abbia attivato, per quanto di competenza, tutti gli strumenti in suo possesso per favorire l’inserimento delle «Terme del corallo» tra i beni al cui recupero si procede con i proventi del gioco del lotto, secondo quanto stabilito dall’articolo 3, comma 83, della legge n. 622 del 1996 e dalla conseguente normativa del 2007 e se possa fornire dettagli sui criteri con i quali tali fondi siano destinati ed allocati alle numerose strutture del nostro Paese che rientrano nelle categorie ricomprese tra quelle destinatarie dei fondi messi a disposizione dallo stesso Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

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