22 settembre 2019
ore 19:04
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Thiene: CasaPound scende in campo contro l’apertura di una nuova sala giochi

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Thiene: CasaPound scende in campo contro l’apertura di una nuova sala giochi

La ludopatia nell’Alto Vicentino preoccupa l’Ulss 7 Pedemontana che ha comunicato che il problema è serio. I casi in cura nel Servizio Dipendenze da 35 nel 2017 sono saliti a 84, nel 2010 erano 28. La dipendenza più seria riguarda l’uso delle slot, in bar e sale gioco.

Nel merito l’amministrazione comunale di Thiene da gennaio ha disposto alle nuove sale gioco il divieto di aprire nell’abitato cittadino, possono farlo in zona artigianale/industriale e le sale esistenti in centro non possono ampliarsi.

Sulla questione è scesa in campo CasaPound Italia Vicenza che per sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma della ludopatia che porta sul lastrico più famiglie ieri 21 maggio in via Gombe ha steso uno striscione con la scritta “La vita non è un gioco: ribellati”.

Sui social spiega il blitz. «La nostra azione ha preso il via dopo la notizia dell’apertura di una nuova immensa sala slot. Intendiamo sensibilizzare maggiormente il danno che questo tipo di locali portano al territorio e al suo tessuto sociale. Vogliamo far capire alla cittadinanza che la ludopatia è a tutti gli effetti una dipendenza e che per questo motivo le sale slot non devono avere spazio nelle nostre città. Per questo motivo chiediamo controlli e norme più stringenti, proprio come già fatto in città pochi mesi fa, dove abbiamo ottenuto una modifica del regolamento comunale. Continueremo imperterriti a combattere questa battaglia sociale, organizzando prossimamente degli incontri con degli esperti, sperando che le istituzioni non siano più cieche e passive con questo problema».

 

PressGiochi

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