Mentre i prediction market acquistano sempre maggiore rilevanza a livello globale e attirano una crescente attenzione in Europa, The European Lotteries (EL) chiedono un approccio normativo coerente, in grado di
Mentre i prediction market acquistano sempre maggiore rilevanza a livello globale e attirano una crescente attenzione in Europa, The European Lotteries (EL) chiedono un approccio normativo coerente, in grado di garantire che i prodotti nuovi ed emergenti non creino lacune o opportunità di arbitraggio tali da indebolire le attuali tutele per i consumatori.
I prediction market – che consentono agli utenti di assumere posizioni sull’esito di eventi futuri, dalle elezioni agli indicatori economici, fino alle competizioni sportive, attraverso i cosiddetti “event contract” – sollevano importanti questioni al punto di intersezione tra la normativa sui servizi finanziari e quella sul gioco d’azzardo.
Il trattamento normativo dei prediction market dovrebbe dipendere dalle caratteristiche giuridiche, dalla sostanza economica e dai rischi associati ai prodotti interessati, piuttosto che dalla terminologia utilizzata per commercializzarli o descriverli, oppure dalla tecnologia attraverso la quale vengono offerti.
Nell’attuale quadro normativo europeo, gli event contract che rientrano nella definizione di strumenti finanziari ai sensi della direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (MiFID II) sono soggetti alle norme applicabili in materia di servizi finanziari. Quando invece gli event contract non sono qualificabili come strumenti finanziari, il loro trattamento dipende dal relativo quadro normativo nazionale sul gioco d’azzardo. È importante sottolineare che la qualificazione come strumento finanziario non comporta di per sé un’esenzione dall’eventuale normativa nazionale sul gambling applicabile.
Poiché la regolamentazione del gioco rimane di competenza nazionale, la legalità e il trattamento normativo dei servizi di prediction market devono essere valutati caso per caso, in ciascuna giurisdizione. Ciò riflette il fatto che le politiche sul gioco d’azzardo sono profondamente radicate nei sistemi giuridici nazionali, negli obiettivi di politica pubblica, nelle esigenze di tutela dei consumatori e nelle strutture dei singoli mercati, che possono variare significativamente tra gli Stati membri. Questo rende particolarmente importante garantire coerenza normativa e un efficace coordinamento tra le autorità.
EL sottolinea inoltre che gli sviluppi tecnologici, compresi distributed ledger technology (DLT), blockchain, smart contract e tokenizzazione, non dovrebbero modificare l’analisi normativa di fondo. I quadri regolamentari dovrebbero rimanere tecnologicamente neutrali, garantendo che attività equivalenti siano soggette a regole equivalenti, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata per offrirle.
«I prediction market si stanno sviluppando rapidamente e la regolamentazione dovrebbe tenere il passo. La posizione di EL è semplice: le attività che presentano rischi simili dovrebbero essere soggette a tutele simili. L’attenzione dovrebbe concentrarsi sulla natura del prodotto e dell’attività, piuttosto che sull’etichetta o sulla tecnologia sottostante», ha dichiarato Piet Van Baeveghem, segretario generale di EL.
Ha aggiunto: «Accogliamo con favore la recente dichiarazione dell’European Securities and Markets Authority (ESMA), che riconosce esplicitamente come gli event contract possano costituire anche forme di scommessa ai sensi delle normative nazionali sul gioco d’azzardo. Questo sottolinea l’importanza di uno stretto coordinamento tra le autorità finanziarie e quelle competenti per il gioco d’azzardo, al fine di garantire un approccio normativo coerente».
Alla luce di questo scenario, EL ritiene che i prediction market debbano rimanere all’interno dell’attuale architettura normativa europea, concentrando l’attenzione sull’applicazione coerente e sull’effettiva attuazione dei quadri regolamentari esistenti mentre il mercato continua a evolversi.
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