14 Luglio 2026 - 23:08

Tersigni (Cgil): “L’azzardo è una tassa sulla povertà, colpisce di più le famiglie fragili”

“Le perdite dei giocatori in rappresentano il 2% dei redditi complessivi degli italiani, ma vanno a colpire le famiglie più bisognose che sono il 4%. L’azzardo non colpisce tutti allo

03 Luglio 2026

“Le perdite dei giocatori in rappresentano il 2% dei redditi complessivi degli italiani, ma vanno a colpire le famiglie più bisognose che sono il 4%. L’azzardo non colpisce tutti allo stesso modo, ma colpisce chi più e chi meno. È una vera tassa sulla povertà”.

Lo ha detto Alessandra Tersigni, responsabile nazionale delle Politiche Sociali della CGIL alla presentazione dl libro dell’on. Stefano Vaccari “Non è un gioco, è azzardo”.

“Se facessimo una valutazione effettiva dei costi e dei benefici del gioco, vedremmo che i conti non tornano, a guadagnarci sono esclusivamente i grandi operatori, mentre i costi sociali sonio elevatissimi”. Tersigni ha quindi sottolineato che il gioco si diffonde principalmente nelle aree del Paese caratterizzate da altre criticità: “si intreccia con povertà, salute mentale, esclusione sociale, cura delle dipendenze e lavoro precario.” Tersigni ha quindi ricordato che la CGIL ha lanciato una raccolta firme per sostenere una proposta di legge che rilancerà il Servizio Sanitario Nazionale: “nel testo abbiamo dedicato un articolo proprio sulle dipendenze, il titolo è Dipendenze, comprese quelle comportamentali come il gioco d’azzardo. Non è una scelta casuale ed è il riconoscimento che l’azzardo è prima di tutto una questione di salute pubblica e di diritti”.

PressGiochi