“Le perdite dei giocatori in rappresentano il 2% dei redditi complessivi degli italiani, ma vanno a colpire le famiglie più bisognose che sono il 4%. L’azzardo non colpisce tutti allo
“Le perdite dei giocatori in rappresentano il 2% dei redditi complessivi degli italiani, ma vanno a colpire le famiglie più bisognose che sono il 4%. L’azzardo non colpisce tutti allo stesso modo, ma colpisce chi più e chi meno. È una vera tassa sulla povertà”.
“Se facessimo una valutazione effettiva dei costi e dei benefici del gioco, vedremmo che i conti non tornano, a guadagnarci sono esclusivamente i grandi operatori, mentre i costi sociali sonio elevatissimi”. Tersigni ha quindi sottolineato che il gioco si diffonde principalmente nelle aree del Paese caratterizzate da altre criticità: “si intreccia con povertà, salute mentale, esclusione sociale, cura delle dipendenze e lavoro precario.” Tersigni ha quindi ricordato che la CGIL ha lanciato una raccolta firme per sostenere una proposta di legge che rilancerà il Servizio Sanitario Nazionale: “nel testo abbiamo dedicato un articolo proprio sulle dipendenze, il titolo è Dipendenze, comprese quelle comportamentali come il gioco d’azzardo. Non è una scelta casuale ed è il riconoscimento che l’azzardo è prima di tutto una questione di salute pubblica e di diritti”.
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