29 Settembre 2020 - 18:54

Temperelli (Sisal): “Nel mercato delle scommesse servono regole uguali per tutti; su virtual races c’è un potenziale enorme da sfruttare”

“Arriviamo quest’anno da un’esperienza molto positiva, forse superiore alle attese, e questo dimostra che le virtual races in Italia sono il prodotto che mancava. Abbiamo anche capito, grazie a questi

20 Marzo 2015

Print Friendly, PDF & Email

“Arriviamo quest’anno da un’esperienza molto positiva, forse superiore alle attese, e questo dimostra che le virtual races in Italia sono il prodotto che mancava. Abbiamo anche capito, grazie a questi primi eccellenti risultati, che c’è un potenziale enorme da sfruttare perché siamo veramente agli inizi, sappiamo quali sono le direttrici su cui lavorare quindi da oggi in poi andremo a sperimentare nuove cose. Massimo Temperelli, direttore di Sisal Match Point, commenta a PressGiochi.it quali sono le nuove sfide del mercato delle scommesse e le potenzialità che l’introduzione del palinsesto complementare e delle scommesse virtuali hanno.

“Il prodotto è un po’ chiuso da una regolamentazione molto restrittiva che ci impedisce di andare a testare tutto quello che vorremmo e quindi stiamo cercando di rimuovere i vincoli che, allo stato attuale, non ci consentono di modificare il prodotto e proporlo anche a target differenti da quello attuale. Vediamo un grande potenziale rispetto ad un pubblico che ora non è molto vicino alle scommesse; le virtual races sono un prodotto con un grande potenziale per avvicinare un tipo di giocatore che oggi ha visto le scommesse come un gioco più complesso con cui non fosse possibile giocare alla leggera. Le virtual races sono invece un prodotto più light con cui si può giocare anche un euro e divertirsi in maniera più facile”.

Per quanto riguarda le critiche del mondo dell’ippica nei confronti delle virtual races, Temperelli dichiara che “non bisogna aver paura delle novità, al contrario vanno sviluppate e sfruttate nella maniera migliore. Le virtual races non sono una creazione dei regolatori italiani, esistevano all’estero e esistono in Italia anche da prima che fossero disciplinate. Oggi finalmente anche il legislatore domestico le ha regolamentate, sono un prodotto come altri che se gestito da parte di tutti gli operatori con regole chiare rappresenta non una minaccia ma un gioco concorrente che si conosce e con il quale si può competere. La possibilità di vietare questo prodotto non è assolutamente attuale, non si può pensare di competere tenendo fuori dal mercato alcuni prodotti o alcuni concorrenti nell’attuale contesto europeo, non si può pensare di vietare un prodotto che alcuni concorrenti offrono. Prodotti e operatori diversi vanno obbligati a comportarsi in un certo modo per permettere a tutti di competere in modo adeguato.

Le due novità degli ultimi anni ovvero le gare virtuali e l’apertura al palinsesto complementare sono due campi su cui andremo a lavorare molto, ma come tutte le novità bisogna curarle attentamente. Questi prodotti ci forniscono tutta una serie di elementi su cui vogliamo lavorare prossimamente. L’interesse mostrato dagli operatori esteri è la dimostrazione che il prodotto è in crescita e ha un grandissimo potenziale. Cercando di lavorare sia sul pubblico attuale quanto di proporre modalità di gioco e prodotti che tendano ad estendere il target il più possibile. Giochi che siano sempre più accessibili a tutti, facili ed economici che diano la possibilità di divertirsi anche in maniera semplice”.

Sul sistema del doppio binario che ha caratterizzato mondo delle scommesse fino ad oggi, Temperelli afferma: “Quello che è successo nel passato non lo cambierà nessuno. Il lavoro fatto dall’amministrazione di introdurre una sanatoria attraverso la legge di Stabilità è la strada giusta anche se questo non è un lavoro finiti, è un lavoro che è iniziato e che deve essere completato, per completarlo vanno definiti modalità e tempi certi perché questi operatori possano essere obbligati entro le regole su cui tutti gli altri operatori lavorano da sempre, quindi questo è il lavoro da finire, quello di completare un ottimo lavoro iniziato ma che è ancora lontano dall’aver raggiunto l’obiettivo”.

PressGiochi