08 Agosto 2026 - 17:32

Tassa europea sul gioco online, CE: “Nessuna decisione, ma eventuale prelievo sarà oggetto di valutazione”

La Commissione europea non chiude la porta all’ipotesi di un prelievo europeo sul gioco online come futura risorsa propria dell’Unione, ma precisa che qualsiasi iniziativa in tal senso richiederà una

31 Luglio 2026

La Commissione europea non chiude la porta all’ipotesi di un prelievo europeo sul gioco online come futura risorsa propria dell’Unione, ma precisa che qualsiasi iniziativa in tal senso richiederà una valutazione approfondita e il pieno rispetto delle procedure previste dai Trattati.

È quanto emerge dalla risposta del Commissario europeo Wopke Hoekstra –  a nome della Commissione europea –  all’interrogazione presentata lo scorso giugno dagli eurodeputati del gruppo Conservatori e Riformisti Europei (ECR) Dick Erixon, Charlie Weimers e Beatrice Timgren.

Nella loro interrogazione, i tre parlamentari ricordano che il Parlamento europeo aveva invitato la Commissione a valutare una nuova risorsa propria dell’UE basata sul gioco online. Gli eurodeputati evidenziano tuttavia come il settore del gioco sia attualmente escluso dalla direttiva sui servizi e continui a essere disciplinato dalle legislazioni nazionali.

Ricordando che dal 2017 la Commissione ha lasciato la regolamentazione del settore agli Stati membri, gli eurodeputati chiedono se una tassa europea sul gioco online sia compatibile con i Trattati, quali benefici porterebbe ai cittadini e quali conseguenze avrebbe sulla concorrenza fiscale tra i Paesi dell’UE.

Ecco la risposta integrale: “Come previsto dagli articoli 113 e 115 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), l’Unione europea ha competenza ad armonizzare la legislazione in materia fiscale al fine di garantire il buon funzionamento del mercato interno.

Ai sensi dell’articolo 311 TFUE, l’Unione europea si dota di risorse proprie per finanziare le proprie politiche. Le risorse proprie costituiscono, per loro natura, una competenza esclusiva dell’UE. L’articolo 311, paragrafo 3, TFUE conferisce al Consiglio il potere di istituire nuove categorie di risorse proprie. Tale disposizione non definisce cosa debba intendersi per risorse proprie né limita le forme che esse possono assumere.

La decisione sulle risorse proprie rispetta pienamente la sovranità fiscale degli Stati membri. Essa è adottata all’unanimità dal Consiglio, previa consultazione del Parlamento europeo, e deve essere approvata dagli Stati membri conformemente alle rispettive norme costituzionali.

Nel luglio 2025 la Commissione ha proposto cinque nuove categorie di risorse proprie¹ con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai contributi basati sul Reddito Nazionale Lordo (RNL) e sull’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), diversificando le fonti di entrata in linea con le politiche dell’Unione.

La Commissione conferma il proprio sostegno al pacchetto proposto, in quanto esso rispetta i principi di equità, efficienza e fattibilità. Inoltre, garantisce entrate adeguate, assicurando all’Unione europea la capacità finanziaria necessaria per perseguire le esigenze e le ambizioni comuni.

Qualora si decidesse di proporre un prelievo sui ricavi derivanti dal gioco d’azzardo online, la Commissione, in conformità con l’Accordo interistituzionale “Legiferare meglio”, procederebbe a una valutazione completa di tutti gli aspetti della questione.

La Commissione desidera inoltre richiamare l’attenzione degli Onorevoli Deputati sulla propria risposta ufficiale alla risoluzione del Parlamento europeo del 28 aprile 2026 relativa alla proposta di quadro finanziario pluriennale 2028-2034, trasmessa il 19 giugno 2026”.

 

PressGiochi