27 Ottobre 2020 - 06:55

Tassa dei 500 mln. Prof. Tedeschini: “In caso di pronuncia favorevole da parte della CJUE, lo Stato dovrà restituire il denaro versato”

Nel caso in cui il giudice europeo decidesse di accogliere la legge confermando che è stato violato il principio di legittimo affidamento “è chiaro che il denaro versato deve essere restituito” prosegue il legale. “I soldi andranno restituiti, e con gli interessi moratori…

01 Settembre 2020

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“La violazione del principio di legittimo affidamento, del diritto europeo, da parte dello Stato ha visto i concessionari che hanno partecipato alle gare per la concessione della gestione degli apparecchi da gioco vedersi applicare una tassa di 500 mln sui compensi maturati nel 2014.

Una misura che non è ispirata da motivi imperativi di interesse generale ma è una mera esigenza di cassa. Ma non si possono usare i concessionari come dei bancomat”.

Ad affermarlo è il prof. Federico Tedeschini, avvocato di alcuni concessionari di apparecchi da gioco ricorrenti contro la tassa dei 500 milioni inserita nella legge di Stabilità per il 2015 dopo le ordinanze emesse ieri dal Consiglio di Stato che ha sollevato questione di pregiudizialità sulla norma.

“L’applicazione di questo balzello – spiega Tedeschini – viola non solo le regole del Trattato Ue ma anche la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. L’affidamento è uno dei pilastri fondamentali del diritto europeo. Le aziende devono potersi fidare del potere pubblico.

Questo è il punto”.

Nel caso in cui il giudice europeo decidesse di accogliere la nostra tesi confermando che è stato violato il principio di legittimo affidamento “è chiaro che il denaro versato deve essere restituito” prosegue il legale.

“I soldi andranno restituiti, e con gli interessi moratori, e chi nel frattempo è stato costretto a chiudere dovrà essere risarcito per il danno subito, come sarà poi a stabilire il giudice amministrativo.”

PressGiochi