18 Gennaio 2021 - 15:03

Tassa dei 500 mln. Palazzo Spada invia i propri chiarimenti alla Corte Ue

“Il prelievo di cui alle norme in contestazione (tassa dei 500 milioni) produce effetti nei confronti di cittadini europei, ovvero nei confronti delle società controllanti, perché va a peggiorarne il

15 Dicembre 2020

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“Il prelievo di cui alle norme in contestazione (tassa dei 500 milioni) produce effetti nei confronti di cittadini europei, ovvero nei confronti delle società controllanti, perché va a peggiorarne il risultato di gestione per l’anno interessato in via indiretta, in quanto grava sul bilancio delle controllate”.

Lo ha affermato Palazzo Spada inviando i propri chiarimenti come richiesto alla Corte di Giustizia europea che dovrà esprimersi in merito alla tassa dei 500 milioni prevista nella legge di Stabilità per il 2015.

“La normativa in discussione – spiega la Corte – si applica indistintamente ai cittadini italiani, ovvero alle società italiane, così come ai cittadini e alle società di nazionalità europea. Ciò risulta in primo luogo dalla lettera stessa delle norme, che sono generali ed astratte.

Le ricorrenti appellanti interessate dal prelievo in discussione sono in effetti tutte società di diritto italiano, ma in alcuni casi ciò è vero solo formalmente, in quanto si tratta di società di diritto italiano controllate per intero da una società madre di nazionalità europea. In primo luogo, la normativa in contestazione va a interessare, in termini di oneri organizzativi imposti, anche i gestori incaricati della raccolta del gioco, fra i quali vi è almeno una società di nazionalità austriaca (si veda la documentazione sopra citata). In secondo luogo, la violazione del principio di affidamento, che secondo questo Giudice del rinvio le norme denunciate commetterebbero, andrebbe a costituire una discriminazione a rovescio rispetto a tutte le altre società attive in analoghi settori del gioco lecito, quale quello delle cd slot on line”.

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