26 Settembre 2020 - 09:01

Tassa 500 mln. Ricorsi gestori: il Tar chiama in causa i concessionari e fissa la prossima udienza per il 21 ottobre

Il Tar Lazio – seconda sezione – è intervenuto quest’oggi anche in merito ai ricorsi presentati dai gestori di apparecchi da gioco contro i propri concessionari per quanto riguarda la

20 Luglio 2015

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Il Tar Lazio – seconda sezione – è intervenuto quest’oggi anche in merito ai ricorsi presentati dai gestori di apparecchi da gioco contro i propri concessionari per quanto riguarda la rinegoziazione dei contratti relativamente al pagamento dell’addizionale dei 500 mln previsti dalla legge di Stabilità.

Fissando l’udienza pubblica al 21 ottobre, il Tar ha chiamato in causa anche i concessionari chiedendo ai gestori di notificare loro i ricorsi.

Come ricorda la Seconda sezione, “l’impugnato provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 15 gennaio 2015, ha stabilito, ai fini della ripartizione del versamento del detto importo di 500 milioni di euro, il numero degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, lettere a) e b), del r.d. n. 773 del 1931, e successive modificazioni, riferibili a ciascuno concessionario alla data del 31 dicembre 2014, provvedendo a ripartire il versamento annuale in maniera proporzionale al numero di apparecchi così determinati; Rilevato che l’intervento legislativo, da un lato, è destinato ad incidere sui margini di redditività degli operatori della filiera, dall’altro, ne modifica il funzionamento, comportando l’obbligo di ridefinire i rapporti tra i concessionari e gli altri operatori;… sia pure limitatamente ai profili della presente controversia attinenti alla ridefinizione dei rapporti tra concessionari e gestori, tutti i concessionari debbano ritenersi controinteressati al presente ricorso”.

Per conseguenza, il Tar ha stabilito che deve essere ordinata, ai sensi dell’art. 49, comma 1, c.p.a., l’integrazione del contraddittorio nei confronti dei litisconsorti necessari pretermessi, da individuare nei concessionari non ancora ritualmente evocati in giudizio.

 

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