30 Settembre 2020 - 08:44

Tassa 500 mln. Nessun accordo tra concessionari e Ministero dell’economia: prevista nuova riunione per martedì

Accordo mancato tra concessionari della rete degli apparecchi da gioco e Ministero dell’Economia e delle Finanze sul pagamento dell’addizionale dei 500 milioni previsto nella Stabilità. A pochi giorni dalla scadenza

24 Aprile 2015

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Accordo mancato tra concessionari della rete degli apparecchi da gioco e Ministero dell’Economia e delle Finanze sul pagamento dell’addizionale dei 500 milioni previsto nella Stabilità. A pochi giorni dalla scadenza del 30 aprile, termine entro il quale la filiera del gioco composta da concessionari, gestori ed esercenti dovranno pagare la bellezza di 200 milioni di euro non si trova ancora la quadra. Il sottosegretario all’economia competente della faccenda, Piarpaolo Baretta ha sentito tutte le varie parti coinvolte e recepito le differenti proposte avanzate dalle associazioni di categoria per trovare una soluzione sostenibile al pagamento richiesto. Tuttavia ad oggi, in seguito all’incontro tenuto questa mattina con i 13 concessionari, non si è riusciti a concludere un accordo.

Il sottosegretario Baretta e l’ex sottosegretario Vieri Ceriani hanno confermato l’impossibilità, anche in vista di quanto previsto nel Def 2015, di accogliere soluzioni alternative al pagamento della tassa. Tuttavia il governo ancora si aspetta che la soluzione venga definitivamente trovata attraverso un accordo interno alla filiera. Nel frattempo, si attende la nuova riunione prevista per martedì prossimo, 28 aprile, termine entro il quale – si spera – che tutto il comparto sappia far valere in maniera univoca le proprie ragioni.

La Proposta Sapar-Acadi: Dopo numerosi incontri svolti in questi giorni l’associazione dei gestori Sapar in accordo con l’Associazione Acadi (alla quale partecipano sette concessionari dei tredici sul mercato, ovvero: Cirsa Italia, Codere Network, Cogetech, Gamenet, Admiral Gaming Network (già G.Matica S.r.l.) , HBG Connex., Intralot Gaming Machines) ha raggiunto un accordo che prevede la proposta di un contributo di 2,35 punti percentuali della raccolta sulle AWP e di 1,15 punto percentuale della raccolta sulle VLT (per un maggior gettito erariale di €500M), attraverso lo strumento del PREU, a partire dal 1 giugno 2015 al 31 dicembre 2015, in anticipo del più complessivo riordino che sarà effettuato con la Delega Fiscale. Condizione necessaria, l’introduzione del payout per le AWP in un forbice compresa tra il 70% ed il 76%.

Proposta Astro – E’ necessario pianificare un sistema di adeguamento dei ricavi delle due filiere (Awp – Vlt) che rispecchi le rispettive performance. Per Astro, la ri-negoziazione dei contratti non può ignorare i differenti ricavi delle tipologie di prodotto. Occorre tener conto dell’attitudine reddituale degli apparecchi e individuare la rispettiva equa decurtazione di ricavi; i criteri attualmente utilizzati dai concessionari sono inapplicabili perché l’applicazione della decurtazione di ricavi alla AWP in ragione di 1207 euro comporta l’estinzione del parco congegni. Allo stesso modo l’applicazione della decurtazione di ricavi per “imputazione oggettiva” su base specifica della capacità di reddito comporta – comunque – l’estinzione dell’85% del parco AWP (quello che non performa il “doppio” del COIN IN MEDIO). Si propone quindi un pagamento che tenga conto della redditività media degli apparecchi. Considerando che sul mercato ci sono 50.985 vlt e ca. 363mila awp, con ricavi lordi annuai pari approssimativamente a 21 mld e 24 mld di euro, ogni apparecchio introita al netto delle vincite e del Preu circa 27mila euro per ciascuna Vlt e soli 8.800 euro per ogni awp all’anno. La proposta prevede il pagamento di 2.977 euro per ogni Vlt nell’intero 2015 e di 959 euro per le Awp (383 euro ad apparecchio entro il 30 aprile).

Per Astro, l’impatto della Stabilità può diventare sostenibile solo se le future tappe di riscossione della legge possano prevedere un aumento dei ricavi per la filiera AWP. L’individuazione “soggettiva” di una aliquota sostenibile di minor ricavo non può esaurirsi solo alla prima scadenza dei 200 milioni. Per il futuro occorre pianificare un sistema di adeguamento dei ricavi delle due filiere (AWP – VLT) che rispecchi le rispettive performance. Uno studio analitico per ipotizzare una “trasportabilità” delle percentuali ipotizzate anche sulle future tappe della L.D.S. sarà presentato a breve.

Proposta Agcai – Divisione della tassa al 50% con le Vlt in basi agli introiti dei due prodotto. Considerato che che la raccolta annua del settore giochi è stimata in € 4.300.000.000 di cui circa la metà è prodotta dalle 51.000 Vlt e la restante metà dalle 363.000 Awp; l’Agcai ritiene giusto far contribuire le Vlt e le Awp al pagamento della prima rata dell’addizionale, pari ad € 200.000.000,00, nella stessa misura. Pertanto: € 100.000.000 ( pari al 50% ) da suddividere tra le 51.000 Vlt con un importo a carico di ciascuna Vlt di € 1.960,00; € 100.000.000 ( pari al 50% ) da suddividere tra le 363.000 Awp con un importo a carico di ciascuna Awp di € 275,00.

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