22 Settembre 2020 - 04:07

Taranto. Raffiche di multe per i ctd che non hanno aderito alla sanatoria

Raffiche di controlli in questi giorni da parte degli agenti della Polizia Postale e della sezione amministrativa della Questura, nonchè dei finanzieri nei centri raccolta scommesse sportive di Taranto. In

06 Febbraio 2015

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Raffiche di controlli in questi giorni da parte degli agenti della Polizia Postale e della sezione amministrativa della Questura, nonchè dei finanzieri nei centri raccolta scommesse sportive di Taranto. In particolare, sono entrati nel mirino quei centri scommesse collegati a domini stranieri che operano  ancora oggi fuori dalle nuove  normative imposte dal recente decreto-Renzi (Legge di Stabilità).

Tra Taranto, Statte, Talsano, Sava ed altri centri della provincia jonica sono fioccate già condanne (esercizio abusivo e gioco d’azzardo), multe e chiusure  di locali. In alcuni casi gli stessi gestori hanno anticipato le mosse di polizia e finanziaeri, chiudendo i centri scommesse in attesa di ottenere le autorizzazioni, mettersi in regola e riaprire.
Dal 2015 i titolari dei Ctd dovranno versare un’imposta unica che “si applica su un imponibile forfettario coincidente con il triplo della media della raccolta effettuata nella provincia” dove si trova l’attivita, aderendo alla sanatoria proposta dalla stabilità. L’obiettivo del provvedimento e “assicurare parita di condizione competitive” fra le aziende che possiedono una regolare concessione e i Ctd, oltre a garantire le “esigenze di ordine pubblico e sicurezza” e a tutelare “i minori e le fasce sociali piu deboli”.

PressGiochi