28 Settembre 2020 - 16:34

Tar Sicilia: respinto ricorso di un gestore legato alla criminalità organizzata

E’ stato rigettato dal Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia il ricorso presentato da un gestore di una sala giochi contro la revoca della licenza per la distribuzione di apparecchi

01 Agosto 2016

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E’ stato rigettato dal Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia il ricorso presentato da un gestore di una sala giochi contro la revoca della licenza per la distribuzione di apparecchi elettrici ed elettronici da gioco disposta dal Questore.

Per il giudice il ricorso è destituito di fondamento in quanto il provvedimento si basa sul fermo di indiziato di delitto effettuato nei confronti di un soggetto indagato per il reato di associazione mafiosa e ritenuto “punto di riferimento della famiglia mafiosa (…) per la gestione di slot machines”, settore che, secondo l’ordinanza di fermo, “viene esercitato sotto il rigido controllo di Cosa Nostra nell’ambito di una netta suddivisione territoriale”.

 

A tenore dell’ordinanza in parola, sarebbero numerosi i legami tra il gestore ricorrente e il soggetto indagato . Sarebbero, infine, stati documentati, attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, contatti fra l’odierno ricorrente e soggetti già sottoposti a misure restrittive o, comunque, indiziati di associazione mafiosa ed attivi nel settore delle scommesse sportive e della gestione di slot machine.

 

In conclusione, per il giudice, la rilevanza prioritaria dell’interesse pubblico al contenimento del fenomeno mafioso è prevalente sul contrapposto interesse economico di un privato di cui, come nella specie, sono comprovati rapporti personali ed imprenditoriali oggettivamente inquietanti.

 

PressGiochi