26 Settembre 2020 - 23:08

Tar Milano. Distanziometri e norme anti-gap non sono validi anche per le scommesse

Il Tar Milano ha accolto quest’oggi il ricorso proposto da Eurobet Italia in merito all’applicazione della legge regionale anti slot al mondo delle scommesse, come richiesto dal comune di Milano.

08 Luglio 2015

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Il Tar Milano ha accolto quest’oggi il ricorso proposto da Eurobet Italia in merito all’applicazione della legge regionale anti slot al mondo delle scommesse, come richiesto dal comune di Milano.

La legge regionale impone una distanza di 500 metri dai luochi sensibili per l’installazione degli apparecchi newslot e vlt. “L’art. 110, comma 6, del TULPS – spiega il giudice – è riferibile, quanto alla lett. a), alle cd. slot machine, e, quanto alla lettera b), all’attività di esercizio delle video lotterie”.

Per il Tar quindi, “il Comune di Milano ha adottato un’interpretazione estensiva delle norme regionali (divieto esteso non solo all’installazione di nuovi apparecchi ex art. 110 TULPS, ma anche all’inizio di nuove attività di gioco lecito d’azzardo), sul presupposto che la finalità di tale normativa fosse la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico.

L’Amministrazione locale, specificamente preposta al controllo della corretta applicazione delle limitazioni imposte dalla l.r. n. 8/2013 alla libera iniziativa economica privata, ha ritenuto che sarebbe in contrasto con la ratio della suddetta disciplina operare, in sede di divieto di nuove attività, una distinzione tra le varie tipologie di gioco; pertanto, ha concluso nel senso che il divieto di cui all’art. 5 della l.r. n. 8/2013 debba essere “riferito ad ogni forma di gioco d’azzardo, scommesse comprese, che si serva di qualsivoglia tipo di apparecchiatura elettronica o meccanica, ivi incluse quelle volte alla trasmissione delle scommesse, non essendo contenuta oltretutto nella legge stessa alcuna limitazione al riguardo”.

“Invero, – ha dichiarato il giudice amministrativo – gli apparecchi presi in considerazione dalla deliberazione regionale in esame (tra cui, in particolare, slot machine e videolottery) paiono i più insidiosi nell’ambito del fenomeno della ludopatia, in quanto, a differenza dei terminali per la raccolta delle scommesse, implicano un contatto diretto ed esclusivo tra l’utente e la macchina, senza alcuna intermediazione umana volta a disincentivare, per un normale meccanismo psicologico legato al senso del pudore, l’ossessione del gioco, specie nella fase iniziale del processo di dipendenza patologica”.

PressGiochi