23 Ottobre 2020 - 23:35

Tar Lombardia, respinto il ricorso di un operatore di gioco contro interdittiva antimafia

“Il pregiudizio lamentato dalla ricorrente appare allo stato recessivo rispetto alla natura e alla rilevanza degli interessi pubblici affidati alla cura dell’autorità procedente, nonché alle esigenze di ordine pubblico volte

24 Settembre 2020

Print Friendly, PDF & Email

“Il pregiudizio lamentato dalla ricorrente appare allo stato recessivo rispetto alla natura e alla rilevanza degli interessi pubblici affidati alla cura dell’autorità procedente, nonché alle esigenze di ordine pubblico volte ad espungere dall’esercizio di attività soggette ad autorizzazione un’organizzazione di impresa compromessa”.

 

Con questa motivazione il Tribunale amministrativo Regionale per la Lombardia ha respinto il ricorso presentato da un operatore attivo nel settore del gioco pubblico che chiedeva l’annullamento dell’informazione interdittiva antimafia, emessa dalla Prefettura di Milano.

Nei confronti del ricorrente, gestore di sale Vlt, la prefettura ha evidenziato – “data la sussistenza delle risultanze istruttorie, investigative e processuali acquisite” , “un quadro indiziario complessivo tale da fare ritenere attendibile l’esistenza di idonei e specifici elementi di fatto, obbiettivamente sintomatici e rivelatori di concrete connessioni con la criminalità organizzata tali da condizionare le scelte dell’impresa in questione”.

Il Tar ha quindi fissato per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 21 ottobre 2020.

 

 

PressGiochi