07 luglio 2020
ore 13:44
Home Diritto Tar Lazio: respinta istanza cautelare Global Starnet contro decadenza concessione. L’azienda: “Ci appelleremo al CdS”

Tar Lazio: respinta istanza cautelare Global Starnet contro decadenza concessione. L’azienda: “Ci appelleremo al CdS”

“Indipendentemente dall’ammissione al beneficio della rateizzazione, è incontestata la consistenza di plurimi inadempimenti agli obblighi derivanti dalla concessione, in particolare per quanto riguarda il versamento del PREU e degli oneri concessori”. Lo afferma il Tribunale amministrativo del Lazio respingendo l’istanza cautelare proposta dalla Global Starnet contro la decadenza della concessione disposta da ADM lo scorso 27 marzo. “La Corte Costituzionale – ha ricordato il giudice amministrativo - ha recentemente chiarito, in una vicenda relativa alla stessa odierna ricorrente, che «interessi pubblici sopravvenuti possono esigere interventi normativi diretti a incidere peggiorativamente anche su posizioni consolidate, con l'unico limite della proporzionalità dell'incisione rispetto agli obiettivi di interesse pubblico perseguiti. Ciò vale a maggior ragione per rapporti di concessione di ...
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Tar Lazio: respinta istanza cautelare Global Starnet contro decadenza concessione. L’azienda: “Ci appelleremo al CdS”

“Indipendentemente dall’ammissione al beneficio della rateizzazione, è incontestata la consistenza di plurimi inadempimenti agli obblighi derivanti dalla concessione, in particolare per quanto riguarda il versamento del PREU e degli oneri concessori”.

Lo afferma il Tribunale amministrativo del Lazio respingendo l’istanza cautelare proposta dalla Global Starnet contro la decadenza della concessione disposta da ADM lo scorso 27 marzo.

“La Corte Costituzionale – ha ricordato il giudice amministrativo – ha recentemente chiarito, in una vicenda relativa alla stessa odierna ricorrente, che «interessi pubblici sopravvenuti possono esigere interventi normativi diretti a incidere peggiorativamente anche su posizioni consolidate, con l’unico limite della proporzionalità dell’incisione rispetto agli obiettivi di interesse pubblico perseguiti. Ciò vale a maggior ragione per rapporti di concessione di servizio pubblico, nei quali, alle menzionate condizioni, la possibilità di un intervento pubblico modificativo delle condizioni originarie è da considerare in qualche modo connaturata al rapporto fin dal suo instaurarsi. E ancor più, ciò è vero allorché si verta in un ambito così delicato come quello dei giochi pubblici, nel quale i valori e gli interessi coinvolti appaiono meritevoli di speciale e continua attenzione da parte del legislatore» (C.Cost., n.56/2015);

Per il Tar, infine, “non sussiste un pregiudizio grave ed immediato derivante dal provvedimento impugnato, in virtù della previsione di un periodo di gestione transitoria preliminare alla definitiva inefficacia della concessione”.

 

 

L’azienda concessionaria, preso atto dell’ordinanza con la quale oggi il Tar del Lazio ha respinto l’istanza cautelare del ricorso, comunica che continuerà ad operare secondo gli standard massimi di qualità dei servizi da sempre garantiti.

La Società ribadisce  di avere sempre onorato gli impegni contrattuali con lo Stato e di aver versato interamente il Preu (Prelievo erariale unico) dovuto, e annuncia che darà mandato ai propri legali  per impugnare l’ordinanza del Tar pressoil Consiglio di Stato, confidando che le ragioni dell’azienda troveranno positivo accoglimento nel corso della giustizia, anche a tutela dei posti di lavoro diretti e dell’indotto.

 

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