20 ottobre 2019
ore 11:17
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Tar Lazio accoglie ricorso contro i limiti orari di gioco del comune di Formia (LT)

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Tar Lazio accoglie ricorso contro i limiti orari di gioco del comune di Formia (LT)

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima)ha accolto il ricorso di una società che gestisce bingo e slot contro il comune di Formia per ottenere “l’annullamento, previa sospensione dell’esecuzione ovvero la declaratoria di nullità dell’ordinanza n. 35542 del 18 agosto 2016 del Sindaco di Formia nonché l’esecuzione della sentenza n. 616 del 16 settembre 2015 del T.A.R. Lazio, sezione staccata di Latina; quanto al ricorso n. 338 del 2017, l’annullamento, previa sospensione dell’esecuzione, dell’ordinanza n. 35542 del 18 agosto 2016 del Sindaco di Formia”.

Come spiega il Tar i diversi ricorsi sono legati alla limitazione oraria di gioco imposta da comune di Formia che ha causato numerose dispute legali, ma a quanto sembra la resistenza del comune ha dei vizi procedurali.

Per il Tribunale Amministrativo:  “I ricorsi che vanno riuniti in considerazione della loro connessione – sono fondati e vanno perciò accolti. In particolare il Collegio ritiene fondato il rilievo della invalidità del provvedimento sindacale impugnato stante il suo contrasto con la sentenza n. 616 del 2015 della sezione.

In estrema sintesi va rilevato che questa sentenza ha disposto l’annullamento non solo della precedente ordinanza sindacale ma anche della delibera consiliare di indirizzo posta per così dire “a monte” dell’ordinanza. A fronte di questo annullamento l’amministrazione – ove avesse inteso mantenere l’orario massimo di apertura fissato – avrebbe avuto innanzi a sé due strade (non necessariamente alternative); l’appello al Consiglio di Stato ovvero l’integrale rinnovazione del procedimento a partire dalla delibera di fissazione degli indirizzi sulla base di un’istruttoria rispettosa di quanto stabilito dalla sentenza n. 616 del 2015 (cioè del cd. vincolo conformativo dalla stessa nascente).

Il comune ha percorso entrambe le strade.

Ha infatti proposto l’appello al Consiglio di Stato ma non ha chiesto la sospensione della sentenza (che avrebbe automaticamente e provvisoriamente fatto rivivere gli atti annullati); la sentenza è quindi rimasta provvisoriamente esecutiva e, come tale, vincolante per il comune.

Nello stesso tempo quest’ultimo ha adottato un nuovo provvedimento sindacale che ristabilisce l’orario massimo di apertura fissato dalla ordinanza annullata, senza che fosse svolta una nuova istruttoria; il provvedimento sotto questo profilo si limita infatti a richiamare una nota della A.S.L. Latina già depositata nel corso del precedente giudizio, da cui risultano alcuni dati in ordine all’incidenza della ludopatia nel territorio di Formia o meglio che fornisce il dato relativo al numero – 13 – di soggetti seguiti dal Ser.D. di Formia), e ad ampliare – rispetto all’ordinanza precedentemente annullata – l’apparato motivazionale con una serie di enunciati essenzialmente formali in cui prevalgono richiami alla giurisprudenza in materia.

Il provvedimento è quindi viziato in quanto è anche formalmente basato sull’indirizzo fissato dalla delibera C.C. n. 69 del 2014, nonostante essa sia stata annullata; in pratica il provvedimento sindacale ha come suo presupposto (e afferma specificamente di voler dare esecuzione a) un atto inesistente, perché annullato”.

Pertanto il ricorso è stato accolto.

 

PressGiochi

 

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