21 Settembre 2020 - 04:31

Tabella giochi proibiti. Per la Cassazione la mancata esposizione è condotta penalmente rilevante

Pur avendo accolto la richiesta di non punibilità del ricorrente per la particolare tenuità del fatto, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un barista contro il Tribunale

12 Luglio 2016

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Pur avendo accolto la richiesta di non punibilità del ricorrente per la particolare tenuità del fatto, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un barista contro il Tribunale di Napoli che lo aveva condannato per la mancata esposizione presso l’esercizio della tabella vidimata dal Questore con l’indicazione dei giochi d’azzardo e di quelli proibiti, benché fossero presenti nel locale apparecchi per il gioco d’azzardo.

 

Per il giudice della Corte di Cassazione, il Giudice del Tribunale di Napoli ha inteso, correttamente, inquadrare la condotta contestata nell’ambito di una fattispecie penalmente rilevante ricollegabile all’art. 110 T.U.L.P.S., il quale al comma 1, testualmente recita: “In tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco, è esposta in luogo visibile una tabella, predisposta ed approvata dal questore e vidimata dalle autorità competenti al rilascio della licenza, nella quale sono indicati, oltre ai giochi d’azzardo, anche quelli che lo stesso questore ritenga di vietare nel pubblico interesse, nonché le prescrizioni ed i divieti specifici che ritenga di disporre. Nelle sale da biliardo deve essere, altresì, esposto in modo visibile il costo della singola partita ovvero quello orario”.

 

Per l’ormai prevalente orientamento di questa Corte, la mancata esposizione della tabella con la indicazione dei giochi proibiti di cui all’art. 110 T.U.L.P.S., continua ad essere penalmente sanzionata in relazione al combinato disposto dell’art. 221, comma 2 del predetto T.U. e art. 195 del relativo regolamento”.

PressGiochi