20 agosto 2019
ore 03:28
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Tabaccai a Di Maio: “Il tabaccaio non è un salvadanaio”

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Tabaccai a Di Maio: “Il tabaccaio non è un salvadanaio”

Roma – “Siamo il salvadanaio dello Stato. E’ ora che ci venga riconosciuto un giusto aggio sui tabacchi e servizi. Aggiungerei di ridurre anche l’obolo scandaloso del 10% sui rinnovi delle novennalli. Non basta il 50% di inizio attività?”

“Il tabaccaio non è un salvadanaio. Giù le mani dal tabaccaio”.

Queste e molte altre le dichiarazioni dei lavoratori dei tabacchi che questa mattina si sono riuniti in Piazza Bocca della Verità a Roma per chiedere un ‘apertura da parte del Governo ai problemi delle tabaccherie che stanno mettendo in crisi il settore. Tra le altre, anche limiti orari e distanziometri applicati al settore del gioco d’azzardo, business di riferimento della categoria”.

E ancora: “Caro Luigi – afferma un altro manifestante – sono un vostro elettore dagli albori. Da 8 anni sono un tabaccaio. Ho pagato caro per esserlo, ho dovuto vendermi casa. Oggi a causa della tassazione sui giochi e agli aggi ridicoli la mia attività vale meno di un terzo”.

 

A partecipare alla manifestazione anche rappresentanti dell’Istituto Friedman: “Abbiamo partecipato stamane alla manifestazione della Federazione Italiana Tabaccai per ribadire il nostro totale sostegno alla Fit” hanno detto Alessandro Bertoldi e Andrea Maria Villotti.

 

Manifestazione FIT. Pastorino (STS): “Gioco d’azzardo parte importante del nostro business, Governo ci riceva per ragionare sul futuro”

Risso (FIT): “L’alcolismo fa più danni della ludopatia, ma nessuno dice niente”

 

PressGiochi

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