01 Ottobre 2020 - 04:29

Svizzera. Il Consiglio Federale al “lavoro” sui giochi

In svizzera, come comunica il Consiglio Federale, le vincite delle lotterie, scommesse sportive e giochi di destrezza saranno esonerate dal pagamento delle imposte solo se inferiori a un milione di

14 Giugno 2016

Print Friendly, PDF & Email

In svizzera, come comunica il Consiglio Federale, le vincite delle lotterie, scommesse sportive e giochi di destrezza saranno esonerate dal pagamento delle imposte solo se inferiori a un milione di franchi. Il Consiglio degli Stati è contrario a un esonero generalizzato nell’ambito della nuova legge sui giochi in denaro. Il dossier passa ora al Nazionale. La nuova legislazione attua l’articolo costituzionale adottato da popolo e cantoni l’11 marzo 2012. Per la prima volta tutte le norme sul tema sono inserite in una sola legge.

“Si tratta di lottare più efficacemente contro la concorrenza estera- ha dichiarato il consigliere federale Simonetta Sommaruga-  che defiscalizza già talune vincite”. Tale decisione, approvata dai cantoni, avrebbe però comportato 120 milioni di entrate in meno all’anno. I “senatori” invece non hanno voluto spingersi così lontano. Con 29 voti contro 13, hanno deciso che l’esenzione dovrebbe riguardare unicamente le vincite a giochi di grande estensione inferiori a un milione di franchi. “È incomprensibile che una persona che lavora deve pagare le imposte e una che gioca invece no”, ha deplorato Robert Cramer (Verdi/GE).

Con 28 voti contro 11, la Camera dei Cantoni ha inoltre deciso di venire incontro alle piccole case da gioco titolari di una concessione di tipo B con un incasso inferiore ai 5 milioni di franchi. A queste verrà concesso un maggiore sgravio (tre quarti anziché un terzo). Gli altri aspetti della legge erano già stati trattati la settimana scorsa. Gli Stati avevano deciso tacitamente che i casinò di montagna in difficoltà finanziaria dovrebbero poter chiudere il settore dei giochi da tavolo per 270 giorni, anziché 60 come avviene attualmente. Un privilegio che andrà a vantaggio soprattutto dei casinò – nei Grigioni, quelli di Davos e San Moritz – fortemente dipendenti dall’attività turistica stagionale.

Nell’attesa della nuova legge, due settimane fa il Consiglio federale ha posto in consultazione una revisione dell’ordinanza che dovrebbe entrare in vigore il primo marzo del 2017 e aiutare proprio i casinò che versano in gravi difficoltà. La nuova legislazione prevede inoltre l’autorizzazione degli e-casinò. Le case da gioco che vogliono mettere a disposizione dei loro clienti giochi online dovrebbero poterlo fare chiedendo un’estensione della loro concessione. I siti esteri illegali saranno bloccati al fine di meglio proteggere i giocatori. Tali divieti sono già stati pronunciati nei Paesi vicini, ha spiegato Fabio Abate (PLR/TI) a nome della commissione. Con 30 voti contro 14, i “senatori” hanno deciso che anche i giochi a premi destinati a promuovere le vendite, organizzati dai media o dai commercianti al dettaglio, dovrebbero essere inclusi dal campo di applicazione della legge sulle case da gioco se la partecipazione è gratuita.

“Questi giochi generano diversi milioni di franchi annui, e non siamo riusciti a sapere chi ne beneficia”, ha commentato Jean-René Fournier (PPD/VS).  Nella nuova legge è inoltre prevista una serie di misure per lottare contro le truffe e il riciclaggio di denaro. Infine, con il progetto il governo intende lottare contro la dipendenza dal gioco. “In Svizzera, circa 30’000 persone hanno problemi di dipendenza e 43000 sono escluse dai casinò – ha commentato Robert Cramer -I costi sociali dei giochi d’azzardo ammontano a 600 milioni di franchi all’anno”.

La Camera dei cantoni ha respinto l’idea di introdurre una tassa per contrastare la dipendenza dal gioco. Ha peraltro respinto la proposta di introdurre un sistema che limiti l’accesso ai giochi per i minori, nonché quella di creare una Commissione federale le questioni legate al gioco eccessivo. Anche l’idea di sanzionare le persone che organizzano giochi in denaro senza sapere che occorre un’autorizzazione è stata bocciata dai “senatori” con 36 voti a 6.

PressGiochi