L’autorità svedese per il gioco, la Spelinspektionen, ha intrapreso un’azione contro un’altra società di gioco offshore, a dimostrazione degli aggiustamenti continui che il Paese sta effettuando, anni dopo la riforma
L’autorità svedese per il gioco, la Spelinspektionen, ha intrapreso un’azione contro un’altra società di gioco offshore, a dimostrazione degli aggiustamenti continui che il Paese sta effettuando, anni dopo la riforma del proprio mercato.
Altacore NV, una società con sede a Curaçao che gestisce la piattaforma wino.casino tra altri siti web, è stata vietata dall’operare in Svezia – anche se il fatto che l’azienda abbia deliberatamente preso di mira la Svezia senza possedere una licenza operativa lascia intendere che potrebbe non preoccuparsi particolarmente di rispettare anche questo divieto.
Una misura più efficace potrebbe essere se la Spelinspektionen bloccasse direttamente il nome di dominio win.casino in Svezia, un’azione che ha già adottato in passato contro aziende di gioco offshore, anche se non ha chiarito se lo abbia fatto in questo caso specifico.
“L’Autorità svedese per il gioco dà priorità a misure che contribuiscano a garantire che il gioco d’azzardo avvenga presso operatori con una licenza svedese”, si legge in un comunicato della Spelinspektionen.
Il fatto che Altacore sia un’azienda di casinò online è particolarmente significativo, dato che il governo svedese ha riconosciuto che il segmento dei casinò online rappresenta il punto più debole nella sua lotta per mantenere il controllo sulla canalizzazione dei giocatori.
Dal 2019, anno in cui la Svezia ha riformato il proprio mercato del gioco – ponendo fine al monopolio di Svenska Spel e introducendo un sistema multi-licenza – il paese lotta costantemente per spostare i consumatori dagli operatori offshore a quelli autorizzati.
Il governo mira a un tasso di canalizzazione del 90%. Nel complesso, la canalizzazione del gioco d’azzardo si attesta tra l’85% e l’87%, leggermente sotto l’obiettivo ma con risultati generalmente positivi, mentre la canalizzazione delle scommesse online è un vero successo, tra il 92% e il 96%.
Il discorso cambia per i casinò online, che restano indietro con un tasso tra il 72% e l’82%. Guardando agli ordini di blocco e divieto emessi dalla Spelinspektionen negli ultimi anni, la maggior parte è stata rivolta proprio contro aziende offshore di casinò online.
I sostenitori di regolamenti più flessibili potrebbero sostenere che una regolamentazione troppo rigida contribuisca a questo problema, poiché la Svezia ha introdotto limiti severi su puntate e bonus, che – sebbene allentati nel 2021 – potrebbero aver reso le piattaforme offshore più attraenti per i giocatori svedesi.
Parlando nel podcast iGaming Daily questa settimana, Martyn Elliot, direttore media di SBC, ha riassunto questo punto di vista: “Ogni volta che parliamo di governi che intervengono per cambiare le normative sul gioco d’azzardo, parliamo sempre di come le renderanno più severe, più restrittive. È sempre questo il linguaggio che si usa. Sicuramente le lezioni che arrivano da Svezia e Germania, e in parte dai Paesi Bassi, ci dicono che se una regolamentazione è troppo rigida, troppo restrittiva, può anche essere controproducente.”
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