18 Luglio 2026 - 03:14

Svezia, la canalizzazione del gioco online scende all’84%: oltre 2.100 siti senza licenza attivi

La quota di gioco online che in Svezia si svolge presso operatori autorizzati continua a diminuire. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dall’autorità di regolazione Spelinspektionen, il tasso di canalizzazione è sceso

17 Giugno 2026

La quota di gioco online che in Svezia si svolge presso operatori autorizzati continua a diminuire. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dall’autorità di regolazione Spelinspektionen, il tasso di canalizzazione è sceso all’84% nel 2025, in calo rispetto all’85% del 2024 e all’86% registrato nel 2023. Se si considera esclusivamente l’analisi del traffico web verso gli operatori autorizzati, il dato scende addirittura al 78%.

L’indagine evidenzia una forte differenza tra i diversi segmenti di mercato: le scommesse sportive mantengono livelli di canalizzazione molto elevati, vicini al 95%, mentre il casinò online si ferma al 68%, confermandosi il principale punto di forza del mercato non autorizzato.

Il rapporto segnala inoltre la presenza di 2.186 siti di gioco privi di licenza svedese attivi al 30 aprile 2026. La maggior parte è costituita da casinò online, mentre una quota significativa del traffico verso il mercato non regolamentato riguarda le piattaforme di skin betting, che utilizzano oggetti virtuali dei videogiochi come strumento di scommessa.

La crescita del fenomeno continua ad alimentare il dibattito politico e regolatorio. Negli ultimi mesi il governo svedese ha avviato una revisione della normativa sul gioco online per rafforzare gli strumenti di contrasto agli operatori offshore, mentre l’autorità di regolazione continua a chiedere maggiori poteri per intervenire contro i siti non autorizzati.

I dati arrivano in un momento in cui il mercato regolamentato svedese continua comunque a crescere. Nel 2025 gli operatori autorizzati hanno generato ricavi per 28,2 miliardi di corone svedesi, con il comparto online che rappresenta la componente più dinamica del settore.

La flessione della canalizzazione conferma tuttavia una criticità che la Svezia cerca di affrontare da anni: nonostante un sistema tra i più rigorosi d’Europa in materia di tutela del giocatore, autoesclusione e controllo degli operatori, l’obiettivo governativo del 90% di gioco canalizzato verso il mercato legale continua a rimanere lontano.

PressGiochi

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